La famiglia Esposito e la Voluntas Brescia: un legame che va oltre il calcio
Lo storico club bresciano e la famiglia dei fratelli Esposito, una storia che sembra arrivare da un calcio d'altri tempi.
Voluntas Brescia e famiglia Esposito. Storia, tradizione, romanticismo e riconoscenza: qualcosa che va oltre il calcio.
La Voluntas Brescia, per decenni fiore all'occhiello del calcio bresciano, una società che ha regalato al mondo del pallone talenti su talenti. Andrea Pirlo il più celebre, scoperto da Roberto Clerici, fondatore della Voluntas nella quale sono cresciuti anche altri professionisti del calibro dei gemelli Filippini, Aimo Diana ed Eugenio Corini, attuale allenatore del Brescia.
Il magazine Sportissimo ha dedicato un lungo approfondimento alla Voluntas, nel quale si ricorda come nel giorno dell'esordio di Salvatore Esposito in Nazionale (Inghilterra-Italia di Nations League, 0-0 l'11 giugno 2022), nella rosa di Roberto Mancini c'erano cinque giocatori legati a Roberto Clerici e alla Voluntas: Donnarumma, Acerbi, Scalvini, Tonali e appunto Salvatore Esposito.
E questo legame con gli Esposito è tornato d'attualità, perché oggi è proprio la famiglia dei tre fratelli (Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio) a guidare la Voluntas Brescia.
VOLUNTAS BRESCIA, L'EREDITA' DI CLERICI E LA FAMIGLIA ESPOSITO
Roberto Clerici si è spento nel 2018 all'età di 75 anni e il progetto Voluntas ha rischiato di sparire. A salvarlo è stata la famiglia Esposito, che ha deciso di rilevare le quote della società tenendola in vita e portando avanti la filosofia del suo fondatore.
Agostino Esposito, padre dei tre fratelli, ha spiegato: "Lo abbiamo fatto perché avevamo un debito di riconoscenza nei suoi confronti, perché di fatto lui e il Presidente Gino Corioni hanno cambiato la vita a tutta la nostra famiglia", riporta Sportissimo. E prosegue: "Ma non solo per questo, perché credevamo - e oggi ne siamo ancor più convinti – che quello che aveva creato con la Voluntas, meritava di essere tramandato. Noi stiamo cercando solo di onorare al meglio la sua memoria, continuando a gestire la società nel solco che lui ci ha lasciato".
I fratelli Esposito in realtà non sono cresciuti nel settore giovanile della Voluntas, ma con la società e con Roberto Clerici in particolare hanno avuto un legame indissolubile in passato. E' stato proprio lo scout bresciano a notare Sebastiano in un torneo giovanile e da quel momento è cambiata la storia della famiglia Esposito. Papà Agostino ha mollato tutto per trasferirsi a Brescia e grazie ai rapporti tra Clerici e il Brescia Calcio tutti e tre i figli sono entrati nel settore giovanile delle Rondinelle. Da lì l'Inter e il resto è storia.
LE PAROLE DI PAPA' AGOSTINO, PRESIDENTE DELLA VOLUNTAS
Salvatore, Sebastiano e Pio Esposito sono a tutti gli effetti i proprietari della Voluntas Brescia, con papà Agostino all'apice dell'organigramma come Presidente di una società che gestisce a tutti gli effetti: "Come dicevamo prima, l’abbiamo rilevata per un debito di riconoscenza verso Roberto Clerici - racconta a Sportissimo -. Ma la nostra intenzione è di onorarne la memoria. Non siamo qui per "vivacchiare" e non è un'operazione "d'immagine". Vogliamo continuare il suo ottimo lavoro. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a fare quello che lui ha fatto con i miei figli: dare ai ragazzi un’opportunità di diventare professionisti. Solo l’anno scorso sedici nostri ragazzi si sono trasferiti in società professionistiche. Significa che stiamo lavorando bene".
Ma c'è un nuovo Pirlo? "Non è un lavoro semplice, bisogna sempre stare con i piedi per terra. Siamo solo all’inizio e c’è tanta strada da fare. Noi siamo convinti di lavorare al meglio e secondo i dettami di Roberto, così come siamo certi nelle qualità dei nostri ragazzi che dall’anno prossimo giocheranno in club importanti come Atalanta, Union Brescia, Cremonese, Lumezzane e Ospitaletto, ma solo il tempo dirà se siamo riusciti a regalare al calcio italiano un altro giocatore del livello di Andrea. Noi ce lo auguriamo, ma al contempo siamo sicuri che prima o poi uno dei nostri ragazzi arriverà in alto...".
LA SOCIETA
A dimostrare che non è un'operazione di facciata anche la struttura del Consiglio d'Amministrazione della Voluntas Brescia.
C'è la proprietà Esposito, ma anche il Direttore Tecnico Marco Zambelli, ex capitano e bandiera del Brescia: è lui l'uomo scelto dagli Esposito per incarnare i valori della società e trasmetterli alla base, ovvero formatori e atleti.
Ad aiutarli il Direttore Generale Simone Cerminara, uomo di fiducia della famiglia, che si occupa di gestire il club dal punto di vista istituzionale. Proprio Cerminara a Sportissimo parla così del coinvolgimento della famiglia Esposito nelle vicende del club: "Sono molto presenti, forse anche più di quello che si possa pensare. Non c’è una decisione della società che non li veda coinvolti. E, poi, appena hanno un momento libero, sono sempre qui al campo a lavorare con i nostri ragazzi, a dar loro consigli e aiutarli a crescere. E non c’è un evento istituzionale a cui non siano presenti, dalla cena di Natale all’inizio della stagione. Non per fare le foto, ma proprio perché ci tengono tantissimo".
L'obiettivo finale della Voluntas Brescia è chiaro, i ragazzi: "Per noi non è business – continua Cerminara – ma facciamo tutto nell’unico interesse dei nostri ragazzi. Non abbiamo prime squadre in categorie “adulte”, diciamo così, l’obiettivo è semplicemente formare i nostri ragazzi per offrire loro l’opportunità di migliorarsi e – speriamo – arrivare nel calcio professionistico".
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