La Formula 1 torna in Africa dopo oltre 30 anni: ecco il Ruanda da scoprire oltre il circuito
La Formula 1 si prepara a tornare in Africa dopo oltre tre decenni di assenza e il Paese scelto per questa nuova avventura è il Ruanda. Il progetto prevede la realizzazione di un circuito all’avanguardia a Bugesera, a circa 40 chilometri dalla capitale Kigali, dove nei primi anni Trenta dovrebbe disputarsi il Gran Premio d’Africa.
Tra paesaggi verdissimi, parchi nazionali, gorilla di montagna e città in trasformazione, il Ruanda è infatti una destinazione sorprendente per chi sogna un viaggio alla scoperta dell’Africa più autentica.
Il Gran Premio d’Africa in Ruanda
L’accordo siglato tra il Ruanda e la Formula 1 segna un passaggio storico per il campionato automobilistico, che punta così a tornare in Africa per la prima volta dal 1993. L’ultima gara si era disputata in Sudafrica, sul circuito di Kyalami, mentre il primo Gran Premio africano valido per il Mondiale si era svolto in Marocco nel 1958.
Il futuro tracciato sorgerà a Bugesera, a sud di Kigali e vicino al nuovo aeroporto internazionale. Sarà progettato dall’ex pilota Alex Wurz e sfrutterà le ondulazioni del territorio per creare un circuito veloce, scorrevole e integrato nel paesaggio naturale.
Secondo i promotori, l’appuntamento potrà favorire turismo, occupazione e nuove opportunità economiche, attirando visitatori da tutto il mondo. Non mancano, tuttavia, le polemiche: alcune organizzazioni per i diritti umani probabilmente contesteranno al governo ruandese il ricorso allo sport per migliorare la propria immagine internazionale, una pratica definita sportswashing.
Dal trekking con i gorilla ai laghi: cosa vedere in Ruanda
Il Ruanda è una destinazione che merita di essere scoperta per la straordinaria varietà dei suoi paesaggi. Soprannominato il Paese delle mille colline, è caratterizzato da montagne, vallate, foreste pluviali, come quella di Nyungwe che ospita una piccola popolazione di scimpanzé e le scimmie di L’Hoest, e specchi d’acqua che regalano scenari molto diversi da quelli che si associano comunemente a un viaggio in Africa.
Una delle esperienze più emozionanti è il trekking nel Parco Nazionale dei Vulcani, nel nord-ovest del Paese, dove vivono i gorilla di montagna. Accompagnati da guide autorizzate, i visitatori possono raggiungere i gruppi di primati nel loro habitat naturale, partecipando a un’esperienza regolamentata che contribuisce anche alla conservazione della specie. Proprio questo trekking è valso al Ruanda il primo posto nel 2026 nella classifica del Wildlife Experience Index.
Per un safari, invece, il Parco Nazionale dell’Akagera, nella parte orientale, offre savane, laghi e la possibilità di avvistare i Big Five: leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo. Gli amanti dei paesaggi lacustri possono raggiungere invece il lago Kivu, il più grande del Ruanda, dove località come Rubavu e Karongi invitano a rallentare tra spiagge, suggestive baie e isole.
Per conoscere la storia recente del Paese, è invece importante visitare Kigali, una capitale vivace e ordinata, con mercati, caffè, spazi culturali come l’Inema Arts Centre e il Memoriale del genocidio di Kigali, luogo di memoria dedicato alle vittime del genocidio del 1994.
Il Ruanda sta inoltre investendo nella propria immagine internazionale attraverso infrastrutture, iniziative turistiche e progetti legati alla sostenibilità ambientale.
La combinazione di natura, cultura e nuove prospettive rende il Paese una meta da tenere d’occhio per chi desidera esplorare una destinazione africana ancora poco frequentata rispetto ad altre più conosciute.

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