La fuga di prigione degli irlandesi Thin Lizzy

Se pensate che tutti i rocker irlandesi avessero lentiggini e capelli rossi, una foto del mezzosangue (mamma irlandese e papà della Guyana) Phil Lynott del quale ci occupiamo oggi vi farà cambiare idea. Con anche un paio di ex dei gloriosi Them di Van Morrison, a fine anni sessanta aveva fondato a Dublino i Thin Lizzy, gruppo hard rock del quale era bassista e cantante, oltre che compositore della maggior parte dei pezzi.
Il gruppo aveva avuto qualche successo (Whiskey In A Jar), ma niente di determinante, almeno fino a questo disco e soprattutto al 45 giri di The Boys Are Back In Town, che sarebbe diventato un brano simbolo per le tifoserie di calcio e di rugby. Hard rock lo era sicuramente, ma senza eccessi e urla, con un buon lavoro fra le due chitarre soliste – ricorda un po’ gli Wishbone Ash – e dei testi che alcuni critici per tematiche accostavano addirittura a Springsteen. Dal tour di questo disco uscirà un live, registrato in parte in USA, considerato tra i migliori nel suo genere.
Curiosità: l’amore per Lynott degli irlandesi era tale che alla sua morte, conseguenza della dipendenza da eroina, fu eretta in centro a Dublino una statua commemorativa in bronzo a grandezza naturale. Se vi capita di andarci la trovate tuttora in Grafton Street.
La rubrica 50 anni fa la musica
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