La Juventus è questa, di cosa ci sorprendiamo? Dirigenza e Spalletti sanno tutto, ora la Champions si complica
Il pareggio contro il Verona è l'ennesima prova dei limiti della Juventus attuale
Il pareggio della Juventus contro un Verona già retrocesso non è una sorpresa. Non è una sorpresa per questa Juventus, che in casa era già incappata in passi falsi contro Lecce e Sassuolo, partite che sulla carta, in quella fase della stagione, potevano rappresentare occasioni facili per aggiungere tre punti alla classifica. L'1-1 contro gli scaligeri non è una sorpresa perché racconta ancora una volta la cifra di questa Juventus, capace di confezionare prestazioni e risultati importanti (i match con l'Inter, ad esempio), alternate a cali di tensione e blackout improvvisi.
LA CIFRA DI QUESTA JUVE
E' questa la cifra di una squadra di cui tante volte abbiamo descritto qualità e limiti, e ormai le 'prove del nove' sono state tante. La Juventus di Luciano Spalletti è una squadra a volte bella, a volte concreta, quasi sempre organizzata e consapevole di quello che fa in campo, ma alla quale mancano terribilmente quattro cose: l'esperienza, la qualità a centrocampo, un grande centravanti e un grande portiere.
La società e l'allenatore lo sanno, e proprio in questa direzione stanno provando a muoversi sul mercato. Gli obiettivi di cui si parla, e i contatti in corso, portano proprio in questa direzione: aggiungere esperienza con campioni 'anziani' a parametro zero, aggiungere qualità a centrocampo con giocatori alla Bernardo Silva, rimediare alle lacune in porta e in attacco con elementi come Alisson e Lewandowski.
LA CHAMPIONS SI COMPLICA
Vedremo se la Juventus riuscirà a raggiungere questi obiettivi, e quanti ne porterà a casa. Prima, però, c'è una qualificazione alla Champions League ancora tutta da conquistare, una qualificazione che il pareggio contro l'Hellas complica terribilmente. La squadra di Spalletti dovrà conquistarsela sul campo, senza fare calcoli, provando a vincere tre partite molto complicate, due in trasferta e una in casa: a Lecce, contro una squadra agguerrita e in piena lotta per la salvezza, poi in casa contro la Fiorentina, che vive ogni sfida con i bianconeri come se fosse un derby, e infine all'ultima giornata in un vero derby, in casa del Torino, che scenderà in campo con il desiderio di regalare ai suoi tifosi una vittoria che potrebbe anche estromettete i rivali cittadini dall'Europa che conta.
Che Juve scenderà in campo in queste partite? Quella che, messa spalle al muro e con l'acqua alla gola, ha saputo tirare fuori il carattere (a San Siro contro l'Inter, al ritorno con il Galatasaray), o quella opaca e confusa dei pareggi con le 'piccole', pareggi tutt'altro che sorprendenti?
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