La Luna veste Prada: dopo il Diavolo, anche gli astronauti scelgono la classe Made in Italy

10 Giugno 2026 - 15:50
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La Luna veste Prada: dopo il Diavolo, anche gli astronauti scelgono la classe Made in Italy

La Luna veste Prada. No, non è il titolo di una campagna pubblicitaria, né l’ennesima trovata da fashion week. È la nuova frontiera della moda italiana: dopo aver vestito il “Diavolo”, la maison milanese si prepara a vestire anche gli astronauti. Stavolta però niente passerelle, niente front row, niente abiti destinati a volteggiare, solo a gravitare. Il palcoscenico è il suolo lunare, il dress code è la sopravvivenza e l’accessorio indispensabile non è una borsa, ma un sistema di raffreddamento cucito addosso. Prada e Axiom Space hanno presentato il Liquid Cooling and Ventilation Garment, sigla LCVG: un indumento tecnico da indossare sotto la tuta spaziale AxEMU, progettato per accompagnare le future missioni Artemis della Nasa. È lo strato più vicino al corpo degli astronauti, quello che non si vede ma che deve funzionare senza margini d’errore, regolando temperatura, ventilazione e comfort durante le attività extraveicolari. Insomma, il look in questo caso deve essere impeccabile.

Non una tuta da sfilata, ma da sopravvivenza

La collaborazione tra Prada e Axiom Space era già stata annunciata nel 2023 e aveva prodotto, l’anno successivo, la parte esterna della tuta lunare di nuova generazione. Un guscio progettato per resistere alle condizioni proibitive del Polo Sud lunare: sbalzi termici estremi, polvere abrasiva, micrometeoriti e un ambiente dove anche il più piccolo difetto può trasformarsi in un problema serio.

Ora il lavoro si sposta più vicino alla pelle. Il LCVG è infatti l’indumento interno della tuta, quello che accompagna il corpo durante le attività fuori dal veicolo. E qui la moda smette definitivamente di essere immagine per diventare ingegneria applicata. Durante una passeggiata spaziale, il corpo dell’astronauta produce calore, consuma ossigeno, espelle anidride carbonica e viene sottoposto a uno sforzo fisico continuo. Il capo deve quindi raffreddare, ventilare, sostenere i movimenti e garantire comfort per missioni che possono durare fino a otto ore. Una rete di tubi distribuiti su dorso, braccia e gambe permette infatti la circolazione di acqua fredda lungo i principali gruppi muscolari, assorbendo il calore prodotto dal corpo e trasferendolo al sistema di supporto vitale della tuta. Una specie di circuito di raffreddamento, come quello di un motore, ma indossato da un essere umano che deve camminare sulla Luna. Altro che capo di stagione.

Il tocco Prada dove non si vede

Il paradosso è che il contributo più sofisticato della maison sarà probabilmente il meno fotografato. Il LCVG resta nascosto sotto la tuta, ma è una delle componenti più delicate dell’intero sistema.

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