“La nostra sicurezza vale 80 euro?”: lo sfogo di Nessy Guerra dopo la scarcerazione dell’ex marito

22 Giugno 2026 - 13:56
0

Torna a far discutere il caso di Nessy Guerra, la cittadina italiana originaria di Sanremo che da mesi vive nascosta in Egitto insieme alla figlia di tre anni e ai propri genitori. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stata la scarcerazione di Tamer Hamouda, l’ex marito italo-egiziano della donna, protagonista negli ultimi anni di una lunga e complessa battaglia giudiziaria e familiare.

L’uomo era stato arrestato il 9 giugno scorso a Hurghada in seguito a una denuncia presentata dal console onorario d’Italia nella località sul Mar Rosso. Secondo quanto emerso, Hamouda avrebbe minacciato il diplomatico e tentato di aggredirlo. Nonostante ciò, il tribunale egiziano ha disposto il suo rilascio dietro il pagamento di una cauzione di 5 mila sterline egiziane, pari a poco più di 80 euro.

Lo sfogo di Nessy Guerra sui social

La decisione della magistratura egiziana ha provocato la dura reazione di Nessy Guerra, che ha affidato ai social il proprio stato d’animo. Sul suo profilo Instagram la donna ha scritto: “È uscito dal carcere. Qualcuno ha pagato la sua cauzione. La libertà ha un prezzo di 80 euro. La sicurezza di una donna e di sua figlia dopo le ennesime minacce vale poco più di 80 euro? Minacciare il console onorario di Hurghada vale meno di 80 euro? Fino a quando?”.

Parole che riflettono la paura con cui la donna sostiene di convivere da tempo. Secondo il suo racconto, infatti, sarebbe costretta a cambiare frequentemente luogo di permanenza per evitare di essere rintracciata dall’ex marito e dalla rete di contatti che quest’ultimo avrebbe nella città egiziana. Una condizione che coinvolge anche la figlia e che limita fortemente la loro libertà di movimento.

Una vicenda tra tribunali, affidamento e diplomazia

Il caso ha ormai assunto una dimensione internazionale, coinvolgendo sia le autorità italiane sia quelle egiziane. Guerra è stata condannata anche in appello a sei mesi di detenzione e lavori forzati nell’ambito di un procedimento per adulterio, reato previsto dalla legislazione egiziana. L’azione giudiziaria era stata avviata a seguito di una denuncia presentata dall’ex marito.

A complicare ulteriormente la situazione vi è il divieto di espatrio che grava sulla figlia della coppia. Il provvedimento, disposto nell’ambito della disputa per l’affidamento della minore, impedisce alla bambina di lasciare l’Egitto e rende di fatto impossibile il ritorno della madre in Italia.

Negli ultimi mesi la Farnesina, attraverso l’ambasciata italiana al Cairo e la rete consolare presente nel Paese, ha seguito da vicino l’intera vicenda, offrendo assistenza legale, amministrativa ed economica alla connazionale. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto più volte presso le autorità egiziane per chiedere garanzie sulla tutela dei diritti della donna e della bambina.

Le accuse contro l’ex marito e i timori per il futuro

Secondo quanto ricostruito dalla stessa Guerra, l’arresto di giugno sarebbe stato determinato da un episodio avvenuto presso il resort che ospita il consolato onorario italiano a Hurghada. In quell’occasione Hamouda, accompagnato dalla madre, avrebbe rivolto minacce al console chiedendo del denaro e prospettando possibili conseguenze in caso di rifiuto.

L’uomo risulta inoltre condannato in via definitiva in Italia per diversi reati, tra cui atti persecutori, lesioni personali, furto e truffa. In Egitto, invece, avrebbe ricevuto ulteriori denunce legate a presunti episodi di diffamazione e molestie.

 

L'articolo “La nostra sicurezza vale 80 euro?”: lo sfogo di Nessy Guerra dopo la scarcerazione dell’ex marito proviene da Blitz quotidiano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User