La Resistenza e il P.I.M.E.: a Sesto Calende l’incontro con Ezio Meroni

La memoria storica della Resistenza si arricchisce di una nuova prospettiva legata al mondo missionario. Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 21:00, la Sala Giovanni XXIII della Parrocchia di San Bernardino a Sesto Calende ospiterà un’importante serata culturale inserita nel ciclo “Dialogo con l’Autore”.
Al centro dell’evento ci sarà il volume “Missionari nella Resistenza. Il contributo del P.I.M.E. alla Liberazione (1943-1945)”, un’opera che indaga l’impegno civile e il coraggio dei membri del Pontificio Istituto Missioni Estere durante gli anni cruciali della lotta partigiana.
Il programma della serata
L’incontro vedrà la partecipazione diretta dell’autore, Ezio Meroni, che approfondirà le tematiche del libro in un dialogo con il prof. Alberto D’Incà. D’Incà, in qualità di responsabile dell’Ufficio Beni Culturali e dell’Ufficio Storico del PIME, offrirà un contributo accademico e documentale per contestualizzare il sacrificio e l’operato dei missionari nel biennio conclusivo della Seconda Guerra Mondiale.
L’iniziativa, promossa dalla Comunità Pastorale Sant’Agostino, rappresenta un’occasione preziosa per la cittadinanza di scoprire pagine meno note della storia locale e nazionale, dove la fede e l’impegno missionario si sono intrecciati con la difesa della libertà.
LA PAROLA: PIME
L’acronimo deriva dal Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME)
Il rapporto tra il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) e la Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale è un capitolo di storia recentemente approfondito, che evidenzia il contributo significativo di diversi missionari cattolici alla lotta di liberazione dal nazifascismo.
Sebbene il PIME avesse come vocazione principale l’attività missionaria all’estero, il conflitto mondiale e la chiusura delle frontiere imposero ai missionari presenti in Italia di confrontarsi con la realtà del territorio. In questo contesto, molti sacerdoti scelsero di impegnarsi attivamente nella Resistenza, mossi da una profonda “grammatica cristiana della responsabilità” che li portò a schierarsi per la difesa della libertà e della dignità umana. Figure come i padri Aristide Pirovano, Ferruccio Corti, Lido Mencarini e Mario Limonta sono esempi emblematici di questo impegno eroico, documentato in opere che ne raccontano il coinvolgimento diretto nel sostegno alla lotta partigiana e all’aiuto ai perseguitati
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