Welfare a Reggio, il Pd rivendica i risultati: ‘Da zero servizi a una rete concreta. Con Battaglia si completerà il lavoro’

Il Partito Democratico della Città Metropolitana rivendica con forza il lavoro portato avanti dall’amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà nel settore dei servizi sociali, indicando con chiarezza la direzione per il futuro della città.
“Quando siamo arrivati, il welfare era stato smantellato: cooperative sociali non pagate, servizi interrotti, famiglie lasciate sole e lavoratori senza diritti. Una pagina vergognosa che Reggio non può e non deve più rivivere”.
Da quella condizione si è ripartiti con un percorso serio di risanamento finanziario e amministrativo, che ha consentito di rimettere in piedi il sistema dei servizi sociali.
“Oggi possiamo parlare di una rete vera di welfare perché prima abbiamo rimesso in ordine i conti del Comune e restituito credibilità alle istituzioni. Solo così è stato possibile garantire continuità ai servizi e dignità ai lavoratori del settore, che per anni non venivano pagati”.
La rete di welfare attiva: servizi e fragilità seguite
Oggi Reggio Calabria dispone di un sistema strutturato e funzionante che interviene su tutte le fragilità: minori, disabilità, anziani, famiglie e nuove povertà.
“Non parliamo di promesse ma di servizi attivi come assistenza domiciliare, centri diurni, sostegno alla genitorialità, pronto intervento sociale, emporio della solidarietà, housing sociale, inclusione attiva e percorsi per migranti e persone senza dimora. Una rete diffusa che oggi rappresenta un punto di riferimento per la comunità”.
Particolarmente significativo è il lavoro sugli asili nido, uno dei pilastri del welfare moderno.
“Nel 2014 Reggio non aveva neanche un asilo nido comunale. Oggi ne abbiamo attivati tre e siamo sulla strada per arrivare a otto strutture su tutto il territorio comunale, ampliando i posti disponibili e sostenendo concretamente le famiglie. Gli asili nido significano servizi, ma anche lavoro, opportunità e pari diritti. Significano permettere alle famiglie di conciliare vita e lavoro e costruire una città più moderna, inclusiva e giusta”.
Accanto a questo, è stata costruita una rete articolata di welfare territoriale, con il potenziamento dell’assistenza domiciliare, dei poli di prossimità, degli interventi contro la povertà e dei percorsi di inclusione sociale.
“Chi oggi prova a riscrivere la storia dovrebbe spiegare perché prima c’erano cooperative non pagate, servizi sospesi e famiglie abbandonate. Noi abbiamo rimesso in piedi il sistema sociale, lo abbiamo reso stabile e lo abbiamo fatto funzionare”.
Le prossime priorità: “Con Mimmo Battaglia” più servizi e asili nido
Adesso bisogna ripartire da qui e programmare il futuro della città.
“Con Mimmo Battaglia questo percorso non solo continuerà, ma sarà completato e rafforzato: più servizi per l’infanzia, ampliamento degli asili nido, maggiore sostegno alle famiglie, potenziamento strutturale dell’assistenza domiciliare e della rete dei servizi territoriali”.
Il programma è chiaro e vuole consolidare quanto costruito e fare un salto in avanti.
“Vogliamo rafforzare in modo strutturale il sistema del welfare cittadino, migliorando la qualità e l’accessibilità dei servizi, sostenendo le famiglie e ampliando gli strumenti di inclusione sociale. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze e garantire pari opportunità, costruendo una comunità più coesa. Reggio deve diventare sempre più una città che non lascia indietro nessuno, dove il welfare non è emergenza ma sviluppo, non è assistenza ma diritto”.
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