“La sanità pubblica in Liguria è al limite”, presidio sotto la sede della Regione

Genova. “La sanità pubblica in Liguria è al limite”. Così FP Cgil Liguria e UIL Fp Liguria che, giovedì pomeriggio, hanno portato centinaia di lavoratrici e lavoratori in protesta sotto la Regione Liguria.
L’iniziativa è promossa in continuità con lo stato di agitazione già proclamato per le condizioni drammatiche in cui versa il comparto.
“La riforma sanitaria regionale è partita male, infatti le risorse non sono ancora arrivate – hanno spiegato le segreterie sindacali all’assessore alla Sanità Massimo Nicolò nel corso dell’incontro a margine della protesta – Al centro della piattaforma rivendicativa ci sono le assunzioni immediate per superare le carenze di personale e garantire organici adeguati e stabili. Servono inoltre più risorse per stipendi e indennità, per riconoscere il valore e il sacrificio di chi ogni giorno lavora per la cura delle persone”.
I sindacati chiedono l’integrazione dei fondi contrattuali, più passaggi di fascia, l’aumento delle indennità di turno, di lavoro notturno, di pronta disponibilità e di tutte le altre indennità professionali. Si chiede inoltre un sistema degli incarichi più equo e il mantenimento dei progetti obiettivo.
Il presidio mette al centro anche diritti e dignità come l’estensione del ticket mensa e l’aumento del suo valore. Fondamentale anche rendere la sanità sostenibile per chi ci lavora, con maggiori possibilità di conciliare vita e lavoro, turni e tutele migliori e la possibilità di mobilità interaziendale.
“Le condizioni economiche e normative devono essere allineate alle migliori esistenti, come promesso dal Presidente della Regione – proseguono FP Cgil e UIL FP Liguria – Le organizzazioni sindacali ribadiscono il no a condizioni al ribasso. Denunciamo una grave mancanza di programmazione e l’accorpamento di reparti ospedalieri che destabilizzano il lavoro e il servizio reso alla cittadinanza”.
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