Crisi dell’ex Ilva, il governo accelera: convocato a Palazzo Chigi il 28 luglio il tavolo con i sindacati presieduto da Mantovano

09 Luglio 2026 - 19:15
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Crisi dell’ex Ilva, il governo accelera: convocato a Palazzo Chigi il 28 luglio il tavolo con i sindacati presieduto da Mantovano

Mantovano

 Il governo ha convocato per il 28 luglio a palazzo Chigi la riunione del tavolo permanente ex Ilva. Il tavolo – si apprende da fonti di governo – è stato convocato presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio. La riunione sarà presieduta dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Per il governo parteciperanno i ministeri competenti (Imprese e Made in Italy, Lavoro e Politiche Sociali, Ambiente e Sicurezza Energetica). Saranno presenti i Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, i Commissari straordinari delle società del Gruppo Ilva e l’amministratore delegato di Invitalia. Per le organizzazioni sindacali parteciperanno i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, Usb e Federmanager.

La vicenda dell’ex Ilva

La situazione dell’ex Ilva è attualmente in evoluzione. Recentemente, è stato approvato un decreto che prevede l’assegnazione di 108 milioni di euro e un nuovo prestito di 149 milioni di euro per garantire la produzione. La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo a questo decreto, con un voto di 136 favorevoli e 96 contrari. Inoltre, sono state introdotte misure urgenti per garantire la continuità operativa degli stabilimenti. La Corte d’Appello civile di Milano si è formalmente riservata la decisione sui ricorsi incrociati presentati dall’azienda e dall’associazione dei genitori tarantini. Resta confermata l’ordinanza del Tribunale delle Imprese che impone lo stop dell’area a caldo a partire dal 24 agosto 2026 qualora l’impianto non si adegui integralmente alle prescrizioni per limitare l’impatto sanitario e ambientale.

Il nodo delle cessioni

L’azienda è tuttora gestita in regime di amministrazione straordinaria. Le trattative per la vendita del complesso siderurgico vedono in prima linea il gruppo americano Flacks Group e la multinazionale indiana Jindal, ma i negoziati restano complessi a causa delle massicce coperture e del sostegno pubblico richiesto per rilevare i siti. Nel frattempo, fino a 4.450 dipendenti complessivi del gruppo rimangono vincolati ai regimi di cassa integrazione straordinaria. L’impegno del governo Meloni su questo tema è stato ed è assai rilevante. E oggi la notizia dell’incontro fissato per il prossimo 28 luglio.

 

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