La società liquida in “Alors on danse”: la paura di perdere la propria libertà che ci allontana dagli affetti


Presentato al Festival di Cannes, l’esordio alla regia di Amélie Bonnin con “Allora balliamo” racconta della chef parigina di successo Cécile, vincitrice di un reality-show culinario. Pronta ad aprire il suo primo ristorante gourmet con il partner e socio Sofiane, Cécile vede il suo ambizioso percorso deviare improvvisamente a causa del terzo infarto del padre. Il ritorno forzato nel modesto bistrot di provincia dei genitori la costringe a fare i conti con un passato irrisolto, con il primo amore del liceo Raphaël e con una gravidanza inaspettata.
Dietro la facciata di una commedia romantica ritmata da canzoni pop (da Stromae a Dalida), il film offre una lucida meditazione esistenziale attraverso i concetti della “modernità liquida” di Zygmunt Bauman. Cécile impersona perfettamente l’individuo contemporaneo, diviso tra la spinta all’autoaffermazione sul lavoro e la strutturale fragilità dei legami affettivi. La sua vita parigina, costruita sulla fama momentanea di un reality e su una relazione con il socio Sofiane, si consuma a distanza attraverso il filtro degli affari. Questo riflette l’ossessione odierna per l’auto-realizzazione, dove l’incertezza viene mascherata dall’ ambizione.

Il ritorno obbligato alla provincia costringe la protagonista a scontrarsi con la “solidità” delle proprie origini, rappresentata dalla logorante e scombinata tavola calda dei genitori. L’incontro con Raphaël e le tensioni con il padre mettono a nudo la sostanza tipica dei legami liquidi: il timore di compromettere la propria libertà individuale contro il desiderio nascosto di appartenenza alle proprie radici. In questo contesto, l’uso delle canzoni, interpretate dai vari personaggi, non è un semplice strumento pop, ma un loro personale tentativo di trovare un codice emotivo comune in un’epoca dominata da una certa incomunicabilità. Sebbene la regia di Amélie Bonnin mostri una sceneggiatura dai risvolti prevedibili, “Allora balliamo” riesce a colpire proprio quando mostra il dilemma di una generazione, come quella odierna, che, nel bel mezzo della sua frenetica corsa solitaria in una esistenza spesso egoriferita, riscopre il bisogno di fermarsi e, finalmente, “ballare” insieme.
Canzone ispirata alla trama del film, compresa nella colonna sonora, Alors on danse di Stromae
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