La svalutazione del dollaro sull’euro impatta sul Q1 di Safilo (-4,5%). Ebitda in crescita

Maggio 08, 2026 - 10:21
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Safilo chiude i primi tre mesi del 2026 con vendite nette pari a 272,9 milioni di euro, in calo del 4,5% a cambi correnti, soprattutto a causa della svalutazione del dollaro statunitense sull’euro avvenuta nel periodo (+0,4% a cambi costanti).

Il margine industriale lordo è aumentato di 150 punti base, dal 60,5% al 62%, trainato dal contributo favorevole del price/mix e dal perdurare dell’effetto positivo di un dollaro più debole sulla marginalità industriale. Il margine ebitda adjusted è cresciuto di 160 punti base, dal 12% al 13,6%, riflettendo l’espansione del margine industriale lordo e un’efficace gestione dei costi. Le spese operative sono rimaste complessivamente sotto controllo, con gli investimenti in marketing e gli altri costi operativi sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mentre l’effetto dei cambi a livello operativo è risultato solo marginalmente positivo.

L’utile industriale lordo si è attestato a 169,2 milioni di euro, in calo del 2,2%, mentre l’ebitda adjusted è cresciuto a 37,1 milioni, in aumento del 7,9% rispetto al Q1 2025. Il trimestre ha inoltre registrato un’altra solida performance in termini di generazione di cassa, con un free cash flow di 12,6 milioni di euro dopo l’acquisto di ulteriori azioni di Inspecs Group per circa 5 milioni di euro. Prima di tale investimento, il free cash flow del primo trimestre si è attestato a 17,5 milioni di euro. Al 31 marzo, l’indebitamento finanziario netto si è ridotto a 30,1 milioni di euro rispetto ai 46,1 milioni di euro registrati a fine dicembre 2025. Dopo la condivisione dei dati avvenuta ieri a borse chiuse oggi il titolo di Safilo segna un rialzo oltre sette punti percentuali.

Il Vecchio Continente si conferma il primo mercato con un fatturato di 129,9 milioni di euro, in crescita dello 0,8% a cambi correnti (+1,4% a cambi costanti). Francia, Italia e Germania hanno registrato trend solidi sia nel canale degli ottici indipendenti sia nei key account. Il player veneto dell’eyewear ha inoltre continuato a rafforzare il proprio posizionamento nei mercati dell’Europa orientale. Nel periodo è stata inoltre lanciata la nuova collezione eyewear Victoria Beckham, presentata all’ultima edizione di Mido, che ha in gran parte compensato l’impatto del deconsolidamento del business legato a Lenti, azienda italiana di produzione di lenti da sole, visiere per caschi e fari per il settore automobilistico ceduta lo scorso anno.

Nel Q1 le vendite nel Nord America, pari a 109 milioni, sono diminuite del 7,7% a causa della svalutazione media del dollaro sull’euro, pari a circa l’11% (+2,3% a cambi costanti). La domanda ha mostrato una buona resilienza nei principali canali wholesale del gruppo, soprattutto negli ottici indipendenti. L’ampliamento dei marchi all’interno delle catene retail Kate Spade, Carrera, Tommy Hilfiger, Boss, Marc Jacobs e David Beckham ha confermato la crescita high‐single e double‐digit già registrato nel corso dello scorso anni. Nel canale sportivo, Smith è rimasto solido, mentre la performance di Blenders è migliorata.

In Asia e Pacifico, il turnover si è attestato a 11,8 milioni, in diminuzione del 18% (-13,6% a cambi costanti). La performance ha risentito di un confronto particolarmente sfidante con il Q1 2025, oltre che del protrarsi di una domanda più prudente. In Cina, l’andamento delle vendite è stato influenzato dalla tempistica del Capodanno Cinese, con un mese di gennaio positivo prima delle festività, seguito da un febbraio debole, e da una parziale ripresa a marzo.

Nel resto del Mondo le vendite si sono attestate a 21,5 milioni, in decrescita del 9,1% (-6,3 per cento). La performance è stata principalmente penalizzata dall’andamento debole in Medio Oriente, a seguito della rapida escalation delle tensioni geopolitiche nell’area, che ha inciso sull’attività commerciale a partire dal mese di marzo. Tale impatto è stato parzialmente compensato dalla continua crescita delle vendite in Messico, sostenuta da marchi in licenza strategici quali Carolina Herrera, Tommy Hilfiger e Boss.

“Il primo trimestre del 2026 ha confermato la continuità e la forza della nostra performance operativa e finanziaria – ha dichiarato in una nota l’AD di Safilo Group Angelo Trocchia -. La resilienza del nostro modello di business, sostenuta da un portafoglio marchi solido e da un’azione commerciale efficace, ha continuato a supportare l’andamento positivo delle vendite in Nord America e nei principali mercati europei […]. Abbiamo conseguito un altro trimestre di forte crescita dei margini e solida generazione di cassa, sostenuti dai miglioramenti strutturali realizzati nel corso degli ultimi anni in tutte le attività del Gruppo”.

Nel Q1, oltre ad aver annunciato l’acquisto di ulteriori azioni di Inspecs Group, Safilo ha annunciato di aver siglato un accordo di esclusiva con Bollé Brands finalizzato all’acquisizione dei marchi Spy+ e Serengeti.

 

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