La Val Senales sorprende: arte contemporanea, ghiacciai e l’hotel più alto d’Europa

04 Giugno 2026 - 10:03
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La Val Senales sorprende: arte contemporanea, ghiacciai e l’hotel più alto d’Europa
foto da ufficio stampa
Tra ghiacciai e panorami montani c’è spazio anche per l’arte contemporanea, magari dove non te l’aspetteresti.

Accade nel cuore del ghiacciaio della Val Senales, a oltre 3.200 metri di quota: qui il Grawand offre un’esperienza unica tra natura, arte contemporanea e panorami alpini. Tra 126 cime che superano i tremila metri e visibili da un unico punto, sorgono infatti una piattaforma panoramica d’alta quota, un’installazione artistica internazionale e l’hotel più alto d’Europa.

A dominare la vetta del Grawand, una delle cime di alta montagna più facilmente accessibili al mondo, si trova la piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak. Dalla stazione a monte della Funivia del Ghiacciaio (che riaprirà il 27 giugno) in mezzo all’Alpin Arena Senales, bastano circa dieci minuti di cammino tra rocce e scale in acciaio per raggiungere i 3.251 metri di altitudine.

Da qui lo sguardo abbraccia 126 cime oltre i tremila metri distribuite tra tre Paesi — Italia, Austria e Svizzera — oltre al Ghiacciaio Giogo Alto e al nevaio del Similaun, il luogo dove venne ritrovato Ötzi, la mummia più antica del mondo.

Non lontano dalla piattaforma si incontra anche Our Glacial Perspectives, l’opera dell’artista danese Olafur Eliasson. L’installazione è raggiungibile con una breve passeggiata di circa 400 metri lungo la cresta sopra il ghiacciaio, sempre partendo dalla stazione a monte della funivia. Il percorso è scandito da nove portali simbolici che rappresentano la durata delle ere glaciali e accompagnano i visitatori fino all’elemento centrale dell’opera: una grande sfera chiamata Pavillon.

Realizzata in vetro e acciaio, la sfera è progettata anche come strumento astronomico. Gli anelli metallici che la compongono, arricchiti da 700 vetri azzurri, consentono di osservare il movimento del sole durante i principali momenti dell’anno — solstizio d’estate, equinozi di primavera e autunno e solstizio d’inverno — permettendo persino di determinare l’orario in base alla posizione del sole.

Nato in Danimarca nel 1967 e cresciuto in Islanda, Olafur Eliasson è uno degli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Nelle sue opere indaga spesso il rapporto tra percezione umana e fenomeni naturali. Ambasciatore delle Nazioni Unite per la sostenibilità, con questa installazione ha voluto rendere tangibile l’enorme e spesso astratta dimensione del cambiamento climatico e dello scioglimento dei ghiacciai.

Il Glacier Hotel Grawand

Tra la piattaforma panoramica e l’opera d’arte si trova il Glacier Hotel Grawand, un tre stelle costruito direttamente sulle piste dell’Alpin Arena Senales e considerato l’hotel più alto d’Europa. La sua realizzazione fu una vera impresa ingegneristica: nel 1972 venne livellata sul ghiacciaio un’area di circa 7.000 metri quadrati, mentre i primi lavori in cemento iniziarono nella primavera del 1973. L’edificio fu completato due anni dopo e inaugurato il 12 luglio 1975 con il primo viaggio della funivia.

La struttura fu progettata per accogliere fino a 80 ospiti e comprendeva fin dall’inizio ristorante, terrazza panoramica, edifici di servizio e un garage per i gatti delle nevi. Oggi il Glacier Hotel Grawand si trova direttamente sulle piste dell’Alpin Arena Senales. A pranzo il ristorante dell’hotel può accogliere fino a 300 persone nella sala interna e altre 60 sulla terrazza panoramica affacciata sul ghiacciaio. La struttura ospita anche la sauna finlandese più alta d’Europa, insieme a un bagno di vapore e a una cabina a infrarossi. La giornata si conclude con una cena a quattro portate, servita sotto un cielo stellato particolarmente limpido, con piatti che uniscono tradizione altoatesina, cucina italiana e specialità internazionali.

All’interno dell’hotel si trova anche la Ötzi Show Gallery, un tunnel espositivo, unico in Alto Adige, situato a 3212 m s.l.m. Immagini e fotografie in grado di catapultare i visitatori nella vita di 5300 anni fa con una riproduzione di Ötzi in grandezza naturale, con tutte le armi e gli attrezzi.

A luglio e agosto tutti i giovedì è possibile partecipare a una visita guidata (Funivia, Ötzi Peak, Glacial Perspective ed escursione fino a Teufelsegg), un’escursione che combina esperienze storiche, architettoniche e artistiche. Il tour inizia con un viaggio in funivia fino al Grawand, a 3.212 metri. Da qui si raggiunge la piattaforma panoramica “Iceman Ötzi Peak 3251 m” e l’opera d’arte di Olafur Eliasson. Durante la discesa lungo il ghiacciaio, con vista sui laghi glaciali turchesi, si vi apprendono molti fatti storici sulla costruzione della funivia, inaugurata 50 anni fa. La discesa termina al rifugio Teufelsegg da dove si prende la seggiovia Roter Kofel per tornare a valle in comodità.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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