L'abbronzatura non è sempre stata di moda. Scoprite come nel corso della storia la tintarella è diventata glamour

26 Giugno 2026 - 09:21
0
L'abbronzatura non è sempre stata di moda. Scoprite come nel corso della storia la tintarella è diventata glamour

Ammettiamolo: arriva la bella stagione e siamo subito ossessionati dalla tintarella. L’abbronzatura è spesso associata a bellezza, salute e vacanze da sogno. Un colorito dorato comunica immediatamente benessere, tanto che ogni estate milioni di persone cercano di conquistarlo e mantenerlo il più a lungo possibile. Eppure, per gran parte della storia è stato esattamente il contrario: la pelle abbronzata era considerata un segno di fatica e appartenenza alle classi popolari, mentre quella bianca candida rappresentava il massimo dell’eleganza e del prestigio sociale. Sorge spontanea una domanda: come siamo passati dall’amare la pelle bianca candida a cercare online i migliori integratori solari?

Come preparare la pelle al primo sole per un’abbronzatura perfetta

La risposta racconta molto più della semplice evoluzione dei canoni estetici. Racconta di cambiamenti economici, culturali e sociali che hanno trasformato il modo in cui guardiamo il nostro corpo.

E forse, vi sorprenderà sapere che in questa storia c’è anche lo zampino di Coco Chanel

Abbronzatura? No grazie: quando la pelle chiara era sinonimo di ricchezza

Nell’antichità, così come per gran parte del Medioevo e dell’età moderna, avere una pelle candida rappresentava un vero privilegio. Il motivo era semplice: chi apparteneva alle classi più abbienti trascorreva le proprie giornate al chiuso, protetto dal sole, mentre contadini e lavoratori erano costretti a passare ore all’aperto.

abbronzatura

Getty Images

La pelle scura era quindi associata al lavoro manuale, mentre quella chiara diventava un segno immediatamente riconoscibile di nobiltà e prestigio.

Non a caso, per secoli donne e uomini dell’alta società hanno cercato di preservare il pallore con ombrellini, cappelli e cosmetici schiarenti, spesso persino dannosi per la salute.

La rivoluzione industriale cambiò le regole

Tra Ottocento e primi Novecento qualcosa iniziò però a cambiare. Con la rivoluzione industriale, milioni di persone si trasferirono nelle città, dove trascorrevano le giornate all’interno di fabbriche, uffici e ambienti poco luminosi.

Getty Images

Il pallore perse così la sua accezione aristocratica e cominciò a essere associato a una vita sedentaria, alle condizioni di lavoro poco sane e alla mancanza di aria aperta.

Nello stesso periodo, la medicina iniziò a sottolineare l’importanza dell’esposizione al sole e dell’aria fresca, contribuendo a diffondere l’idea che un colorito più dorato fosse indice di salute e vitalità.

Coco Chanel, la pioniera dell’abbronzatura. La nascita della tintarella glamour

Getty Images

Il momento simbolico che segnò la svolta per l’abbronzatura arrivò negli Anni 20 del Novecento. La leggenda racconta che, nel 1923, Coco Chanel tornò a Parigi da una vacanza in Costa Azzurra passata su uno yacht con una pelle visibilmente abbronzata.

abbronzatura

Getty Images

Non sapremo mai se si è trattato di una scelta o di un incidente di percorso, ma la tintarella smise di essere percepita come qualcosa da nascondere e iniziò a diventare il desiderio delle donne.

abbronzatura

Getty Images

Per la prima volta, l’abbronzatura veniva associata al tempo libero, ai viaggi, alle vacanze e a uno stile di vita moderno. La pelle abbronzata era il lusso di chi poteva permettersi di trascorrere giornate in barca o in località balneari esclusive.

Da privilegio per pochi a ossessione collettiva

È nel secondo dopoguerra che il fenomeno esplose definitivamente. Le ferie pagate, il turismo di massa e la crescente popolarità delle vacanze al mare trasformarono l’abbronzatura in una vera ossessione estetica.

Questo coincise anche con l’invenzione del bikini, che per natura pratica lasciava il corpo delle donne visibilmente più esposto alla luce del sole.

abbronzatura

Getty Images

Oggi, fortunatamente, la crescente attenzione ai danni provocati dai raggi UV sta portando a una maggiore consapevolezza. Il desiderio di una pelle baciata dal sole non è scomparso, ma convive sempre più spesso con la volontà di proteggerla.

Quindi sì, bellissima l’abbronzatura, ma protezione 50 sempre e comunque!

The post Come la tintarella è passata da vergogna a ossessione collettiva (e cosa c’entra Coco Chanel) appeared first on Amica.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User