Doccia o non doccia? Questo è il dilemma, anche in estate

26 Giugno 2026 - 07:06
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Doccia o non doccia? Questo è il dilemma, anche in estate

Cosa c’è di più bello di arrivare a casa la sera e togliersi la giornata di dosso con una bella doccia, magari fresca in estate e calda, che concilia il sonno, in inverno? Oppure la mattina, per svegliarsi e iniziare la giornata di buon umore? Ecco perché la frase che segue potrebbe essere controversa, soprattutto perché là fuori l’asfalto sfiora la temperatura del magma. Specialmente in questi giorni infatti, la doccia è, spesso e volentieri, l’unico modo per provare un po’ di sollievo dal caldo. Serve a togliersi di dosso quella sensazione di appiccicosa pesantezza dovuta a una traspirazione intensa: un tregua dalla canicule spietata. Senza contare che acqua e docciaschiuma sono fondamentali per mantenere una vita sociale sana senza infastidire chi ci circonda con odori che sono più vicini all’oud prima della lavorazione che ai profumi arabi che tanto piacciono. In un mondo perfetto faremmo tutti la doccia ogni giorno e saremmo sempre puliti e profumati, come è giusto che sia. Ma a dir tutta la verità ci sono rari casi quando non farsi la doccia è necessario a preservare la salute della pelle.

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A quanto pare infatti, farsi la doccia ogni giorno potrebbe danneggiare la barriera cutanea. Gli esperti infatti, consigliano di lavare quotidianamente con docciaschiuma e detergente specifico solo le zone critiche – come viso, ascelle, ombelico, parti intime e piedi – e poi fare una doccia completa ogni 2-3 giorni. Ma non è solo la frequenza della doccia che può essere un problema, quanto più il come la si fa.

Quando non farsi la doccia in caso di pelle irritata

Quando la pelle è irritata infatti, farsi la doccia potrebbe non essere sempre la scelta migliore. Sembra un controsenso, perché l’acqua viene spesso associata a una sensazione di sollievo. In realtà, soprattutto l’acqua molto calda, può peggiorare condizioni come eczema, dermatite, orticaria, pelle secca o scottature solari.

Joan Smalls – IPA

Il motivo è semplice: il calore e le docce troppo frequenti tendono a rimuovere il film idrolipidico, quella barriera naturale composta da acqua, lipidi e microrganismi che protegge la cute dalle aggressioni esterne e aiuta a trattenere l’idratazione.

In presenza di una riacutizzazione di queste problematiche, gli esperti consigliano di limitare le docce complete per qualche giorno, privilegiando lavaggi mirati delle aree essenziali e utilizzando acqua tiepida anziché calda.

Quando la doccia è necessaria, meglio mantenerla breve, tra i cinque e i dieci minuti, e applicare immediatamente una crema idratante sulla pelle ancora leggermente umida. Questo semplice gesto aiuta a ridurre la perdita d’acqua e favorisce il recupero della barriera cutanea.

Dopo la ceretta è meglio aspettare

Se fare la doccia prima della ceretta è una buona idea, perché ammorbidisce la pelle e facilita l’estirpazione del pelo, lo stesso non si può dire nella fase post ceretta.

La rimozione dei peli dalla radice infatti, lascia i follicoli piliferi temporaneamente aperti e più vulnerabili a irritazioni e infiammazioni. L’acqua molto calda, il vapore e alcuni detergenti particolarmente aggressivi possono aumentare rossori, bruciore e la comparsa di piccoli puntini o follicoliti.

Per questo motivo dermatologi ed estetiste consigliano di non farsi la doccia nelle ore immediatamente seguenti il trattamento, ma attendere almeno 24 ore prima di esporsi a fonti di calore intenso, comprese docce molto calde, saune e bagni turchi. Una precauzione che permette alla pelle di recuperare più rapidamente e riduce il rischio di irritazioni.

La stessa precauzione vale anche dopo una seduta di epilazione laser: è caldamente cigliato di non farsi la doccia la sera stessa, ma aspettare almeno 12 ore e utilizzare solo acqua tiepida e detergenti delicati.

Perché non fare la doccia dopo i trattamenti estetici

Esistono poi situazioni in cui è opportuno evitare la doccia per non compromettere il risultato di un trattamento estetico.

È il caso, ad esempio, dell’abbronzatura spray, che richiede generalmente diverse ore prima di essere fissata completamente sulla pelle. Lo stesso vale, ad esempio per la laminazione di sopracciglia e ciglia o la dermopigmentazione, che però sono a rischio se ci si lava i capelli in doccia nelle 24 ore successive.

Anche dopo alcuni trattamenti viso particolarmente intensi, come peeling chimici o procedure esfolianti, il contatto immediato con acqua calda e detergenti può aumentare la sensibilità cutanea, ecco perché è meglio evitare di farsi la doccia.

In questi casi è sempre consigliabile seguire le indicazioni fornite dal professionista che ha eseguito il trattamento, rispettando i tempi necessari affinché la pelle possa rigenerarsi correttamente.

Ci sono però anche casi di trattamenti viso e corpo in cui si sconsiglia di fare la doccia nelle ore immediatamente successive, così da lasciare il tempo ai prodotti applicati di agire completamente.

Perché non si dovrebbe fare la doccia subito dopo l’allenamento

Farsi la doccia subito dopo l’allenamento è un gesto naturale. Soprattutto se è stato un allenamento intenso in cui si è sudato parecchio. In realtà bisognerebbe aspettare qualche minuto.

Durante l’attività fisica infatti, la temperatura corporea aumenta e il corpo continua a sudare anche dopo aver terminato l’esercizio. Concedersi 20-30 minuti per recuperare permette alla frequenza cardiaca e alla temperatura corporea di tornare gradualmente ai valori normali.

Attendere troppo, però, non è consigliabile. Restare a lungo con indumenti sudati favorisce infatti la proliferazione di batteri, lieviti e funghi, aumentando il rischio di irritazioni cutanee e imperfezioni. L’ideale è quindi trovare il giusto equilibrio: lasciare raffreddare il corpo e poi fare una doccia tiepida.

Come fare la doccia senza danneggiare la barriera cutanea

Non è tanto la quantità di docce che si fanno ad essere pericolosa per la pelle, quanto la modalità. È importante infatti imparare a fare la doccia nel modo corretto.

Gli specialisti suggeriscono di evitare acqua troppo calda, limitare la durata del lavaggio a pochi minuti e utilizzare detergenti delicati, privi di profumazioni aggressive. Inoltre, salvo situazioni particolari, non è necessario insaponare tutto il corpo ogni giorno: concentrarsi su viso, ascelle, parti intime e piedi è spesso sufficiente.

Se la pelle appare secca, tira dopo la doccia, presenta desquamazione o prurito, potrebbe essere il segnale che la barriera cutanea ha bisogno di una pausa. In questi casi, ridurre la frequenza delle docce complete e potenziare l’idratazione può aiutare la pelle a ritrovare il proprio equilibrio naturale.

 

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