L’alert dell’Unep: la domanda globale di sabbia supera l’offerta e minaccia gli ecosistemi

Maggio 13, 2026 - 17:06
0
L’alert dell’Unep: la domanda globale di sabbia supera l’offerta e minaccia gli ecosistemi

La crescente domanda globale di sabbia, trainata dalla rapida urbanizzazione e dall’edilizia, sta superando l’offerta sostenibile e mettendo a rischio ecosistemi e mezzi di sussistenza. È questo l’alert lanciato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (United Nations environment programme, Unep). Quella che è la principale autorità globale in campo ambientale lo fa in un rapporto dal titolo “Sabbia e sostenibilità: una risorsa fondamentale per la natura e lo sviluppo”. Nel documento si legge che circa 50 miliardi di tonnellate di sabbia vengono utilizzate ogni anno per l’edilizia e per una serie di altri scopi e, secondo le attuali tendenze, si prevede che la domanda di sabbia raddoppierà entro il 2060 ad un ritmo più veloce di quello con cui le scorte possono essere reintegrate.

I ricercatori sottolineano che la sabbia è la risorsa naturale più sfruttata al mondo dopo l’acqua, ma il suo utilizzo è in gran parte incontrollato. Secondo l’Unep, viene consumata più velocemente di quanto possa essere rimpiazzata dai processi geologici che richiedono centinaia di migliaia di anni. «L’estrazione insostenibile di sabbia sta causando il degrado ambientale di aree che ospitano habitat critici per pesci, tartarughe, uccelli e granchi, oltre a sconvolgimenti per le comunità locali colpite», spiegano gli autori del rapporto.

Secondo quanto emerge dal documento, la crescente domanda e l’esaurimento delle risorse sabbiose terrestri stanno spingendo verso il dragaggio marino, con metà delle aziende di dragaggio che operano all’interno di aree marine protette.

La sabbia viene sottratta agli ecosistemi naturali e utilizzata per produrre cemento, asfalto e vetro, invece di essere impiegata per filtrare l’acqua e proteggere le coste dall’erosione, si legge nel rapporto dell’Unep.

Spiega Pascal Peduzzi, direttore del Global resource information database (Gidb) dell’Unep di Ginevra: «La sabbia è la nostra prima linea di difesa contro l’innalzamento del livello del mare, le mareggiate e la salinizzazione delle falde acquifere costiere, tutti pericoli aggravati dai cambiamenti climatici».

Nei piccoli Stati insulari caraibici – sottolinea ancora l’Unep – l’estrazione di sabbia causa perdita di habitat, inquinamento e danni a specie come le tartarughe marine, e può anche minacciare le economie locali accelerando l'erosione delle spiagge e riducendo gli stock ittici.

Il rapporto evidenzia anche un crescente interesse per l’estrazione di sabbia di magnetite, talvolta chiamata «sabbia nera», che contiene minerali preziosi, in diverse regioni, tra cui il Sud-est asiatico e il Sudamerica.

L’Unep, nel presentare questo rapporto, chiede una governance più rigorosa, che includa inventari nazionali della sabbia e un maggiore riconoscimento della sabbia come risorsa strategica, avvertendo che l’attuale supervisione rimane frammentata nonostante le ripetute preoccupazioni.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User