Lampa illumina Sternatia, l’arte immersiva nel cuore della Grecìa salentina

Nel cuore della Grecia Salentina un borgo si racconta attraverso arte immersiva, gaming, teatro, workshop, spettacoli e installazioni.
È questa la visione alla base di Lampa – Sternatìa, il borgo che vorrei, per immaginare il borgo del futuro. Si tratta di un progetto di rigenerazione locale e attrattività culturale, dal 31 maggio al 2 giugno 2026 nel centro storico di Sternatìa, nel cuore della Grecìa Salentina.
Per tre giorni il borgo diventerà un laboratorio aperto di innovazione culturale con workshop dedicati alla gamification e all’arte immersiva, incontri con esperti nazionali e internazionali, spettacoli teatrali, performance musicali, installazioni immersive, gaming urbano, esperienze in realtà aumentata, e percorsi enogastronomici diffusi con l’edizione speciale del “Borgo dei Sapori” dedicata ai prodotti tipici del territorio salentino. Tra gli ospiti attesi Fabio Viola, tra i maggiori esperti italiani di videogame design applicato alla cultura, il giornalista di Artribune Matteo Lupetti, travel creator nazionali e professionisti dell’innovazione culturale. In programma anche gli spettacoli “Petre” e “Furore”, prodotti da Cracalia Ets, che attraversano memoria, identità e tradizione popolare con linguaggi contemporanei tra teatro, musica e live electronics.
Lampa vuole essere anche un progetto destinato a lasciare un’eredità permanente sul territorio: le installazioni immersive, l’applicazione interattiva e i contenuti digitali resteranno fruibili anche dopo gli eventi inaugurali, trasformando Sternatìa in una destinazione culturale innovativa e permanente.
Lampa è stato ideato e sviluppato da un team multidisciplinare composto da professionisti della cultura, dell’innovazione e delle arti immersive. Ideazione, concept e coordinamento del progetto sono di Gianni Sportelli e Michele Massaro. La direzione artistica è di Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari. Il team per la realizzazione dei contenuti delle installazioni è Field A1. Allestimenti e installazioni multimediali sono di Luigi Orione Amato. Il soggetto attuatore è il Comune di Sternatìa.

Un nome simbolo
Il nome del progetto affonda le proprie radici nella storia economica e culturale di Sternatia e dell’intero Salento. “Lampa” richiama infatti l’olio lampante, il prezioso combustibile che per secoli ha illuminato città e capitali europee. Tra Settecento e Ottocento il Salento era uno dei maggiori produttori di olio destinato alle lampade pubbliche e private, e Sternatia partecipava a quella filiera attraverso frantoi ipogei, masserie e commerci che hanno segnato profondamente l’identità del territorio.
Da qui nasce il simbolo della luce come elemento centrale del progetto: la luce delle lampade ad olio diventa oggi luce digitale, esperienza immersiva, strumento di conoscenza e motore di rigenerazione culturale. Non a caso, all’interno del game, la missione finale del giocatore è proprio quella di mantenere illuminato il borgo producendo e distribuendo olio lampante, impedendo così il ritorno del Basilisco, creatura leggendaria del folklore sternatese.
L’obiettivo è intercettare un turismo culturale attento all’autenticità, ai cammini, alla mobilità dolce e alle esperienze legate alle comunità locali, valorizzando Sternatia come tappa di un Salento meno balneare e più esperienziale. Accanto alle installazioni immersive e al game interattivo, il progetto introduce strumenti pensati per una fruizione innovativa del borgo, come piattaforme digitali, smart info point e il Farma Lab, spazio dedicato a creatività, co-working e nuove professionalità legate alla cultura e al digitale. L’idea è quella di costruire un modello capace di generare economia diffusa e duratura: aumentare la permanenza media dei visitatori, favorire nuove attività ricettive ed enogastronomiche, creare opportunità per i giovani e contrastare il progressivo spopolamento dei piccoli centri dell’entroterra salentino.
I progetti
Lampa è composto da tre sezioni fondamentali connesse tra loro. La mostra immersiva permanente, l’urban game e il Farma Lab. La mostra immersiva diffusa “Lampa – Sternatia, il borgo che vorrei”, si presenta come un percorso tra realtà aumentata, videomapping, sound design e installazioni interattive che coinvolge alcuni dei luoghi simbolo del paese: il Convento dei Domenicani, la Sala delle Torture, il Chiostro del Comune, la Masseria Placerà, Palazzo Granafei e il Frantoio Ipogeo.
L’App e l’Urban Game Lampa: disponibile per iOS e Android, trasforma Sternatia in un grande gioco urbano interattivo e conduce i visitatori in un viaggio tra vicoli, monumenti e leggende del borgo della Grecìa Salentina. Attraverso geolocalizzazione, cloud AR mapping e contenuti in realtà aumentata, il visitatore viene guidato fisicamente nei luoghi di interesse del borgo, dove si attivano narrazioni interattive, personaggi, quiz e missioni.
Il Farma Lab rafforza la fruizione condivisa di storia, memoria e tradizioni, mettendo in relazione residenti e “abitanti temporanei”. Con la creazione e l’allestimento del Farma Lab, spazio attrezzato all’interno del Comune, dedicato a creatività, innovazione e nuove professionalità a disposizione della collettività con postazioni disponibili per attività di co-working, Sternatia punta a diventare un hub di innovazione culturale, attraverso la nascita di un centro di competenze dedicato alle tecnologie creative applicate al turismo.
La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)