Lavoro agricolo, un patrimonio per la metropoli

22 Giugno 2026 - 11:09
0
Lavoro agricolo, un patrimonio per la metropoli
Lavoro nei campi a pochi passi dalla città (dalla pagina Fb del Distretto Agricolo Milanese)Lavoro nei campi a pochi passi dalla città (dalla pagina Fb del Distretto Agricolo Milanese)

Ce ne accorgiamo poche volte, magari quando la vediamo da grande distanza, in uno scorcio che coglie tutto lo skyline cittadino. Notiamo allora che Milano è, ancora, circondata dai campi. Non solo. Come sa soprattutto chi abita nei quartieri a ovest o a sud, prati e campi coltivati coprono ancora ampie aree della metropoli. La superficie agricola di Milano arriva a 2900 ettari (29 km quadrati), un sesto del territorio cittadino. Di questi, circa 1700 ettari sono lavorati dalle 36 imprese consorziate nel “DAM”, Distretto agricolo milanese, che incontreranno l’Arcivescovo giovedì 25 giugno.

L’appuntamento è alle 8, «quando per gli agricoltori la giornata è già iniziata da un paio d’ore», sottolinea il presidente del Consorzio Daniele Albini, in Cascina Rizzardi, nell’omonima via al limitare del parco di Trenno. «Abbiamo scelto questa sede, dove le case circostanti “guardano” dentro la Cascina, per mostrare che il lavoro degli agricoltori è importante per la città», sottolinea Albini. «È vero, siamo poche decine – fa i conti –, ma è giusto che queste imprese rimangano, che Milano le valorizzi, che conosca questa operosità silenziosa, che è di grande utilità, anche sul piano ecologico, per tutta la città», rimarca.

Daniele Albini

Andare oltre il folklore

Un rapporto con l’ambiente e con il verde cittadino che per l’agricoltura è, naturalmente, quotidiano e concreto. Anche se, denuncia Albini, proprio su questi temi «l’informazione che raggiunge la gente è quasi esclusivamente quella su qualche progetto di microforestazione urbana, sui boschi verticali, o sul cibo a “Km zero”, anche quando non è effettivamente così».

Da qui l’importanza di conoscere il mondo agricolo «oltre il folklore e oltre i mercatini a cui magari si va a fare la spesa nel fine settimana», rilancia Albini. A partire proprio da quel patrimonio delle cascine – oltre sessanta sul territorio cittadino, per lo più di proprietà comunale, o della Fondazione Ca’ Granda – che rimangono attive proprio grazie al lavoro degli imprenditori agricoli. Come spesso in effetti già avviene, tra attività didattiche e giornate alla scoperta del mondo agricolo, «ogni quartiere dovrebbe “adottare” la propria cascina», suggerisce Albini.

Dai monasteri ai data center

E se sono stati proprio gli ordini monastici a dare il via alla specializzazione agricola del territorio lombardo, come ricordano le abbazie che circondano Milano, anche in questi anni di terziario avanzato l’attenzione della Chiesa ambrosiana verso il mondo agricolo non è mai venuta meno. Basta pensare, per esempio, al pellegrinaggio di preghiera tra i santuari della Bassa che l’Arcivescovo ha compiuto nei mesi di forte siccità del 2022. Oggi è invece l’intelligenza artificiale, con i suoi data-center sempre più numerosi proprio nel territorio ancora prevalentemente agricolo a sud di Milano, a porre nuove sfide per una corretta gestione delle risorse idriche.

Anche se, naturalmente, gli agricoltori non scenderanno sulle questioni più tecniche, il tema della custodia del Creato, della pazienza nell’attendere i tempi della natura, ma anche dell’impegno necessario – sottolinea Albini, per assecondare l’opera della Provvidenza saranno al centro del colloquio con l’Arcivescovo. In quella che, sottolinea il presidente del Consorzio, «vuole essere una giornata di spiritualità e di festa».

The post Lavoro agricolo, un patrimonio per la metropoli appeared first on Chiesa di Milano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User