Le compagnie aeree tagliano voli a maggio: a rischio anche i viaggi estivi

Maggio 04, 2026 - 14:37
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Le compagnie aeree tagliano voli a maggio: a rischio anche i viaggi estivi

Avete già prenotato i voli per quest’estate? Sembrerebbe la classica domanda legata ai piani per le prossime vacanze, ma in realtà cela una preoccupazione che interessa un po’ tutti.

Come conseguenza della guerra in Medio Oriente, infatti, le compagnie aeree globali hanno cancellato, nelle ultime due settimane, 12mila dei voli previsti a maggio, per un totale di due milioni di posti. Secondo la società di analisi aeronautica Cirium citata dal Financial Times, questo è l’effetto del rincaro del carburante che potrebbe interessare anche i voli nei mesi estivi.

I prezzi per far volare gli aerei sono più che raddoppiati dall’inizio della guerra in Iran (dell’84 per cento) costando alle compagnie aeree miliardi di dollari e portando anche a un aumento delle tariffe aeree globali.

I provvedimenti presi dalle compagnie aeree

Cosa sta succedendo, esattamente? Le compagnie aeree stanno prendendo due tipologie di provvedimenti: cancellare i voli o ridurne la capacità, ricorrendo anche ad aerei più piccoli perché consumano meno carburante (ma trasportano meno persone). Tuttavia, le compagnie non hanno ancora dovuto annullare voli a causa della carenza stessa di carburante, ma per ridurre o annullare i margini di profitto. Tra le conseguenze di questi provvedimenti c’è anche l’aumento del costo dei biglietti.

Ci sono compagnie, però, che hanno dovuto prendere decisioni più drastiche come la low-cost americana Spirit Airlines, che ha annunciato la cancellazione di tutti i suoi voli e l’avvio di una “cessazione graduale” delle operazioni. Sempre secondo la società Cirium, la compagnia ha circa 9 mila voli programmati dal 2 maggio fino alla fine del mese, per un totale di 1,8 milioni di posti. In media, quindi, saranno colpiti circa 300 voli e 60 mila potenziali passeggeri al giorno.

In vista dell’estate, il periodo in cui le persone viaggiano di più per andare in vacanza, il governo britannico ha introdotto una misura che consente alle compagnie di cancellare i voli con settimane d’anticipo.

Quali sono le compagnie aeree più interessate

Tra le compagnie aeree che hanno cancellato più voli c’è Lufthansa, che ha annunciato la cancellazione di 20mila voli previsti fino a ottobre. Le rotte interessate includono i voli in coincidenza da e per Heringsdorf, Cork, Danzica, Lubiana, Fiume, Sibiu, Stoccarda, Trondheim, Tivat e Breslavia. Le altre compagnie più interessante sono Turkish Airlines (3mila solo nel mese di maggio) e Air China, che ha ridotto soprattutto i collegamenti interni.

Air France, KLM e Finnair hanno invece introdotto sovrapprezzi sul carburante e aumentato i prezzi dei biglietti, mentre United Airlines ha ridotto del 3% i voli negli orari meno frequentati tra aprile e settembre 2026.

Non solo a causa del carburante: la riduzione dei voli e dei posti è dipesa anche dalla chiusura temporanea degli aeroporti nei Paesi del Golfo Persico, ossia dove prima della guerra faceva scalo un terzo dei voli dall’Europa all’Asia.

L’Asia, finora, è stata la zona del mondo che ha risentito maggiormente della situazione, soprattutto considerando che molte compagnie aeree potrebbero cancellare più voli per il timore di avere difficoltà nel fare rifornimento una volta arrivate a destinazione.

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