Le fotografie di Douglas Kirkland celebrano il centenario di Marilyn, oltre il mito

18 Luglio 2026 - 06:15
0
Le fotografie di Douglas Kirkland celebrano il centenario di Marilyn, oltre il mito

Il 1° giugno 2026 Marilyn Monroe avrebbe compiuto cento anni. Nell’anno del centesimo anniversario della nascita dell’attrice più fotografata della storia, Damiani Books pubblica un prezioso volume curato da Françoise Kirkland, vedova del grande fotografo canadese naturalizzato statunitense Douglas Kirkland. Intitolato Douglas Kirkland: Marilyn. A Magical Dance, il libro si presenta come un raffinato cartonato in formato leporello che ripercorre la leggendaria sessione fotografica del 17 novembre 1961.

Scattate durante una notte di complicità — quando Marilyn aveva 35 anni e Kirkland appena 27 — queste immagini rimangono tra i ritratti più spontanei mai realizzati dell’attrice, che si rivela all’obiettivo in un raro momento di assoluta libertà. Douglas e Marilyn si incontrarono per un servizio per Look magazine (la celebre rivista fotografica statunitense pubblicata dal 1937 al 1971, ndr), legato al venticinquesimo anniversario del periodico. «La redazione voleva un articolo su sei grandi attrici dell’epoca, tra cui Judy Garland e Shirley MacLaine. Non si trattava di una copertina, ma di un semplice servizio interno –racconta a Linkiesta Etc Françoise Kirkland –. Quando proposero a Marilyn di posare, lei accettò. Fu lei stessa a dare le direttive per ricreare l’atmosfera adatta.

Douglas Kirkland Marilyn. © MHG Kirkland, LLC – per gentile concessione e pubblicato dalla rinomata casa editrice internazionale di libri d’arte e fotografia Damiani Books

La prima volta che Douglas e Marilyn si conobbero, lei si rivelò una ragazza semplice, dolce e «incredibilmente giocosa». Ma il giorno dello shooting si presentò molto in ritardo, nei panni della diva Marilyn. Eppure, non appena si tolse i vestiti per scivolare sotto le lenzuola di seta, ordinò a tutti i collaboratori di lasciare lo studio. Voleva che la macchina fotografica catturasse solo la verità del loro dialogo visuale con il fotografo.

«A un certo punto dello shooting, Marilyn gli disse “Come in the bed with me” (Vieni nel letto con me)», racconta Françoise. «Lui finse di non sentire. All’epoca non eravamo ancora sposati, ma lui era molto fedele alla sua prima moglie, con cui aveva già avuto due figli. Ha sempre descritto quel momento come una danza, un sottile gioco di seduzione artistica, che poi passa. Non accadde nulla, ma si creò una forte intesa intellettuale ed emotiva».

Quando Douglas le mostrò gli scatti, Marilyn si presentò stanca, di umore cupo, nascosta dietro grandi scuri occhiali da sole. Ma non appena lo sguardo cadde sulle pellicole, ne rimase folgorata. Di fronte all’immagine oggi diventata un classico — lo scatto orizzontale in cui è distesa, bellissima e sorridente — esclamò «That girl… That girl is the kind of girl any man would want to be in bed with», innamorandosi del ritratto all’istante. Marilyn distrusse con una matita i negativi che non gradiva e Douglas, per rispetto verso di lei, non li conservò.

Douglas Kirkland Marilyn. © MHG Kirkland, LLC – per gentile concessione e pubblicato dalla rinomata casa editrice internazionale di libri d’arte e fotografia Damiani Books.

Il volume si distingue per la scelta del formato leporello, una struttura a fisarmonica che si dispiega in una sequenza visiva fluida e continua di venti pagine. Il termine deriva dal celebre servitore del Don Giovanni di Mozart, che portava con sé un lungo catalogo ripiegato contenente la lista delle conquiste del suo padrone. «L’idea mi è venuta a Parigi», spiega Françoise. «Ho visto un piccolo libro a leporello con dipinti e foto di Picasso, e ho pensato che Marilyn sarebbe stata perfetta per un formato simile. Esistono infiniti libri fotografici su di lei, ma io volevo creare un “oggetto d’arte” che reinventasse quell’unica, leggendaria notte. Per impreziosire l’opera, ho creato anche una piccola bandana di seta che avvolge il volume: scartare il libro dà la sensazione di togliere le lenzuola dal letto».

Per curare un’opera di questa portata ha adottato un approccio analogico. Françoise Kirkland racconta del suo storico studio sulle colline di Hollywood, dove rimane intatto lo spazio dove Douglas ha lavorato per decenni. Racconta delle grandi lavagne bianche, dove le stampe vengono appese con degli spilli. «Non riesco a impaginare un libro solo al computer, ho bisogno del contatto visivo e fisico. Mi capita spesso di ritrovarmi nel cuore della notte con un bicchiere di vino in mano, dopo cena, a spostare le immagini per trovare la sequenza perfetta. Questo leporello è nato così, come anche il libro precedente, Romance, e il prossimo volume a cui sto lavorando, intitolato Muse».

Douglas Kirkland Marilyn. © MHG Kirkland, LLC – per gentile concessione e pubblicato dalla rinomata casa editrice internazionale di libri d’arte e fotografia Damiani Books.

Nonostante Françoise non ami parlare di “fotografie preferite” perché «sarebbe un po’ come scegliere tra i propri figli», racconta di essere particolarmente legata a uno scatto in cui si intravedono le molle del letto sotto la struttura dello studio. «Non era un set sofisticato in qualche castello, era solo un letto improvvisato con lenzuola di seta, eppure la composizione finale e la sensualità di Marilyn lo rendono un capolavoro assoluto, privo di qualsiasi artificio».

Sebbene il servizio con Marilyn Monroe sia considerato da molti l’apice della produzione di Kirkland, Françoise ci tiene a sfatare questo mito: «Molti credono che Marilyn abbia dato inizio alla sua grande carriera, ma non è così. Il vero punto di svolta avvenne nell’estate del 1961 con Elizabeth Taylor. Liz era rimasta lontana dai riflettori per molto tempo a causa di una grave malattia; Douglas riuscì a fotografarla e quegli scatti straordinari fecero il giro del mondo».

Quell’opportunità lo rese una delle firme più richieste di Look e poi di Life. Douglas fu inviato a fotografare personalità complesse come Marlene Dietrich, nota per il suo carattere severo e per aver rifiutato di collaborare con numerosi fotografi. «La redazione lo mandò da lei convinta che sarebbe tornato in lacrime, lo consideravano quasi una vittima sacrificale. E invece la Dietrich lo adorò. Douglas aveva un dono raro: faceva sentire i suoi soggetti al sicuro. Non pubblicava mai foto rubate o non autorizzate. Per questo motivo le più grandi star si fidavano ciecamente di lui».

Douglas Kirkland Marilyn. © MHG Kirkland, LLC – per gentile concessione e pubblicato dalla rinomata casa editrice internazionale di libri d’arte e fotografia Damiani Books.

La dedizione di Kirkland alla macchina fotografica era totalizzante, un legame quasi viscerale. «La fotografia era la sua amante, o forse la sua seconda moglie», ironizza Françoise. «Il nostro matrimonio è sempre stato un ménage à trois: la fotocamera, lui ed io. Douglas ha scattato fotografie fino a un mese prima di morire, era tutta la sua vita. Una volta disse che riusciva a vedere e comprendere il mondo molto meglio attraverso l’obiettivo che a occhio nudo».

In chiusura, lo sguardo di Françoise si allarga a una riflessione profonda sul valore contemporaneo del fotogiornalismo: «Desidero una fotografia che sia “gentile”, profondamente rispettosa della dignità umana. Si può documentare il dolore dei conflitti o l’estrema bellezza, ma bisogna farlo senza mai essere invadenti o voyeuristici. Grandi autori come Sebastião Salgado o Donald McCullin mostrano realtà difficili da guardare, eppure ti costringono a farlo perché vi si legge un profondo rispetto per il soggetto ritratto». A fine intervista Françoise sottolinea il ruolo di Grazia Neri, la celebre fotografa e photo editor italiana che ha storicamente rappresentato e lanciato la carriera di Douglas Kirkland in Italia e in Europa.

L'articolo Le fotografie di Douglas Kirkland celebrano il centenario di Marilyn, oltre il mito proviene da Linkiesta.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User