Le SocialCrew pronte all’Oratorio estivo
Un incontro a MagentaL’Oratorio estivo «Bella Fra! – Guardate a Lui e sarete raggianti» sarà il primo vero banco di prova per gli adolescenti coinvolti nel progetto promosso dalla Fom SocialCrew Oratorio: un’occasione concreta per sperimentarsi nella produzione di contenuti digitali e nel racconto quotidiano della vita dell’oratorio, come testimoniato da alcuni oratori che vi hanno aderito.
Parte di una comunità
A Muggiò il progetto è stato proposto agli adolescenti con l’idea di unire fede, creatività e linguaggi nuovi, perché il Vangelo possa abitare anche le piazze digitali di oggi, «un nuovo modo di vivere e soprattutto condividere la fede», sottolinea l’educatore Fabio Di Miceli. L’obiettivo è «far nascere nell’altro un desiderio di fede mostrando in modo semplice le attività del nostro oratorio. Quest’esperienza per noi educatori ha anche lo scopo di far crescere sempre di più il rapporto con loro, andandoli a conoscere ancora di più nella loro fede e nel loro desiderio di puntare verso l’alto».
I ragazzi stanno già lavorando con tanto entusiasmo alla programmazione dei contenuti per l’estate e per “Giugno Giovani”, iniziativa che coinvolgerà il territorio con tornei sportivi e attività. «Quello che vogliamo loro trasmettere è riconoscere che fanno parte di una comunità».

Un messaggio più diretto
A Gorla Minore e Marnate SocialCrew Oratorio è diventata occasione di collaborazione: «I ragazzi si sono subito coinvolti in un percorso che può aiutare nella comunità cristiana e nell’oratorio a valorizzare i diversi carismi», spiegano Rachele Capisani e Matilde Pisarra.
Per le educatrici, imparare a conoscere le logiche del digitale «fa bene in generale anche per la loro vita», per usarli in modo responsabile e più consapevole. E aggiungono: «I social oggi non sono un ambito secondario, ma la normalità quotidiana dei ragazzi, ed è lì che dobbiamo essere presenti. Il valore aggiunto del percorso, che traduce la comunicazione in un servizio alla comunità, sta proprio qui: quando sono gli adolescenti stessi a raccontare l’oratorio ai loro coetanei, il messaggio arriva in modo diretto, autentico e decisamente più credibile».
Lo spirito degli Apostoli
A Casorate Primo il progetto è stato accolto con entusiasmo dall’Unità di Pastorale giovanile “San Riccardo Pampuri”. Angelo Boceda legge SocialCrew Oratorio dentro la lunga tradizione della testimonianza cristiana: «Oggi esiste un “non-luogo”, strettamente intrecciato con la realtà che abitiamo tutti i giorni, dove ancora si conosce poco Gesù. E mi piace pensare che con questo progetto diventiamo un po’ partecipi di quello stesso spirito che dagli Apostoli è arrivato fino a noi».
La risposta degli adolescenti ha sorpreso gli educatori: «Tra poche settimane inizierà l’Oratorio estivo. Sarà l’occasione per la nostra crew di iniziare a produrre i primi contenuti. Una occasione dentro l’occasione, perché se già durante l’Oratorio estivo si vivono esperienze decisive e determinanti, avere la possibilità di raccontarle anche a chi non è solito a quei luoghi “ci gasa” (ci entusiasma, ndr). Sicuramente sarà faticoso curare bene questo progetto, probabilmente ci saranno anche scivoloni e contenuti meno riusciti. Tuttavia, anche queste saranno opportunità per imparare. Sono adolescenti che hanno il desiderio di mettersi in gioco e di raccontare le belle esperienze che vivono in oratorio». E conclude: «Questi ragazzi sono in cammino, siamo in cammino. Così come lo è la Chiesa da più di duemila anni».

Un vissuto più profondo
Nel quartiere milanese di Ponte Lambro, la SocialCrew è diventata uno strumento per guardare con occhi nuovi la vita dell’oratorio. «Quando i ragazzi imparano a raccontare quello che vivono in oratorio, iniziano a guardarlo con più consapevolezza – osserva Shenuka Pitipanage -. Raccontare obbliga a fermarsi, a dare un nome alle esperienze, e questo rende il vissuto più profondo e significativo: non resta un’attività tra le altre, ma diventa parte della propria storia».
I ragazzi partecipano direttamente alla creazione dei contenuti e questo progetto aiuta a migliorarsi: il lavoro di racconto condiviso rafforza il senso di appartenenza e la capacità di lavorare insieme, riconoscendo il valore della propria esperienza. «L’opportunità – aggiunge l’educatore – è avere ragazzi impegnati, motivati e orgogliosi dell’oratorio, come punto di riferimento per la loro crescita».
Oltre l’estate
Il percorso, però, non si fermerà all’estate. Con l’inizio del nuovo anno oratoriano, il progetto entrerà in una nuova fase di consolidamento, accompagnando con i facilitatori le Crew nella crescita del gruppo, delle competenze e della consapevolezza educativa del loro servizio. In questo cammino si inserisce anche “SocialCrew Talks”, la giornata dedicata agli educatori delle SocialCrew e ai responsabili degli oratori coinvolti, che si terrà il 24 ottobre presso MIND – Milano Innovation District. Sarà un’occasione di approfondimento, confronto e condivisione delle esperienze maturate, per continuare a costruire insieme una cultura della comunicazione digitale sempre più educativa, partecipata e attenta ai linguaggi delle nuove generazioni.
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