Cairo: "400 milioni in 3 anni per il Como. Io non li ho, devo essere crocifisso? Se vendo il Torino voglio fare l'ultima stagione alla grande"

04 Agosto 2026 - 02:50
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Il presidente granata non si tira indietro né sul mercato né sul futuro della società

Urbano Cairo, presidente del Torino, è intervenuto a L'estate del Principe, il ciclo di talk show organizzato dal Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, e si è espresso a tutto tondo sui temi d'attualità in casa granata e non solo.

ULTIME VICENDE ITALIA

"Malagò è il responsabile delle scelte, da parte mia riceve un grande in bocca al lupo. È nell'interesse di tutti che le cose vadano bene. E fin da subito: la Nations League è impegnativa e importante per il ranking. Siamo reduci da tre mondiali mancati, un disastro. Avrei scelto Conte perché è necessario dare un impulso forte all'attività, in modo da partire subito bene. Conte lo stimo, aveva già fatto bene con una Nazionale che non era chissà cosa, specialmente in attacco. In Lega Serie A c'era una propensione per Conte, Malagò ha scelto diversamente".

ABATE E IL MERCATO

"Mi piace, è un allenatore con idee, voglia, ambizione e temperamento. Mi piace molto. Con lui, che ebbe Franco Baresi allenatore nella Primavera del Milan, abbiamo ricordato il grande uomo e grande campione che fu. Ignazio mi ha confermato che era una persone di poche parole, dava l'esempio con i fatti. Sono felice della vittoria contro il Burnley, ma è ancora presto per dare giudizi. In squadra sono già stati fatti buoni innesti, ancora altri ne faremo. Anche se ho detto che magari venderò il club, non significa che mi impegnerò di meno nel costruire la squadra, anzi lo farò a maggior ragione: se sarà l'ultima stagione voglio farla alla grandissima e dare un gruppo forte a chi arriverà. Magari poi si dirà che il mio Toro non era poi così male...".

POSSIBILE CESSIONE

"A settembre saranno 21 anni. Ho preso il club dal fallimento, fatto cose buone e altre meno. Per quindici anni abbiamo vissuto prevalentemente nella parte sinistra della classifica e per due volte in Europa, ma capisco che la gente vuole qualcosa in più. Tutti viviamo di sogni, io per primo. Se c'è qualcuno che arriva, che è abbastanza ricco da poter mantenere la squadra, tifoso perché devi esserlo, sono disposto a vendere. Il Como in tre anni ha investito 400 milioni, io non li ho, devo essere crocifisso per questo? Non ho avuto per ora offerte scritte, quando arriveranno le valuterò. A malincuore ma non voglio tarpare le ali a nessuno: mi farò da parte e resterò il primo tifoso".

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