Leao dice addio al Milan: “Ho dato tutto a questo club, ora voglio una nuova sfida in un altro campionato”

31 Maggio 2026 - 09:11
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Clamorose dichiarazioni dell'attaccante portoghese che chiude al Milan e si prepara a trovare una nuova squadra.

Parola fine alla lunga storia di Rafael Leao al Milan. A scrivere l’ultimo capitolo dell’avventura in rossonero è stato lo stesso portoghese con una intervista ai connazionali di SportTV in cui dice a chiare lettere di essere pronto a lasciare il club per cui gioca da 7 anni e di voler cimentarsi in un altro campionato. Queste le parole dell’attaccante durante un evento pubblicitario.

“Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. È stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Futuro? Tutti hanno sogni, sfide e obiettivi. Anche io voglio provare una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse succedere, ne sarei molto felice e anche soddisfatto perché ho fatto il mio dovere al Milan”.


“Spagna, Premier League o Arabia Saudita? No, ora la cosa più importante è il Mondiale, giocarlo al meglio e aiutare la nazionale in ogni modo possibile. E poi, quando arriverà quel momento, valuterò le opzioni migliori per dare un seguito alla mia carriera e poter continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo”, chiosa l’ex Lille e Sporting.

Che qualcosa si fosse rotto tra l’ambiente Milan e la stella della squadra era già palese dagli atteggiamenti del giocatore – che era partito dalla panchina nell’ultima disastrosa gara con il Cagliari e che, pur entrando nel finale, non era riuscito a raddrizzare – e dai copiosi fischi che gli erano piovuti addosso in diverse recenti occasioni. Ora a tagliare quel cordone ombelicale che legava le due parti è lo stesso numero 10 rossonero, autore di una nuova stagione difficile. E i ragionamenti sul suo futuro erano partiti anche in seno al club, dubbioso sulla possibilità di legarsi ancora alle lune del portoghese.


Come spiegato da Matteo Moretto, il rendimento altalenante di Leao aveva insinuato alcuni dubbi all'interno del club tanto che la situazione rinnovo si era raffreddata fino a fermarsi e arrivare a uno stallo. Con un contratto in scadenza al 30 giugno 2028 e un 27esimo compleanno da compiere il prossimo 10 giugno, il Milan lo lascerà partire alla prima offerta giusta (intorno ai 40/50 milioni) pur se dovesse essere anche parecchio inferiore alla clausola rescissoria di 175.

Arrivato nel 2019 per 24 milioni di euro, Leao si è ritagliato negli anni un ruolo sempre più centrale nel progetto Milan e nelle discussioni intorno a questo gruppo di giocatori. Nel 2021/22 era stato tra i protagonisti dello Scudetto del Milan con Stefano Pioli alla guida e coccolato da Paolo Maldini in un’annata in cui era stato premiato anche come miglior giocatore della Serie A. Nella stagione successiva aveva tenuto un alto livello portando i suoi fino alla semifinale di Champions, prima però di un netto calo che lo ha portato a diverse stagioni deludenti.


Prima le incomprensioni con Fonseca e Conceicao poi gli alti (pochi) e i bassi più frequenti nella gestione Allegri in un’annata con solo 10 goal (e l’ultimo segnato il primo marzo) tormentata da alcuni problemi fisici e da un ruolo – quello di prima punta – in cui non ha brillato. Ora un addio annunciato in un’inattesa intervista a Lisbona, lontano da Milano, dove potrebbe non tornare più lasciando a 291 presenze e 80 goal il suo bottino in rossonero.

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