Lega Serie, il presidente Simonelli: "Confidiamo in una risposta positiva per anticipare Roma-Lazio, altrimenti si va al TAR. Abbiamo sbagliato ma..."
Da Roma, si prova a risolvere il caos creato dalla concomitanza di impegni nell'area del Foro Italico: la finale degli Internazionali d'Italia di tennis e il derby della Capitale
Presente a Roma per la finale di Coppa Italia di questa sera tra Lazio ed Inter, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato ai giornalisti presenti per fare il punto della situazione sul caso dell'orario e del giorno di disputa del derby della 36esima giornata di Serie A tra Roma e Lazio. Che comporterà, per la contemporaneità che da regolamento va garantita alle altre squadre coinvolte nella corsa Champions League (Como, Juventus, Milan e Napoli), il possibile slittamento di altre quattro gare.
CHIEDIAMO DISPONIBILITA'
Queste le parole del numero uno della Lega: "Il Prefetto di Roma ha deciso che il derby di Roma si giocherà lunedì alle 20.45. Prendiamo atto della decisione, anche se non la condividiamo: abbiamo avanzato una proposta, scrivendo direttamente al ministro Piantedosi, dando la disponibilità di anticipare tutte le partite alle 12 di domenica. Forse non è stato tenuto conto del fatto che il rinvio del derby di Roma coinvolgesse anche le altre quattro città. Alla luce di questo, dando noi disponibilità ad anticipare di mezz’ora, e mi auguro che la stessa disponibilità la dia la Federtennis nel posticipare, mi auguro si risolva”.
IL BENE DI ROMA
Ezio Simonelli, al termine dell'Assemblea di Lega a Roma, ha poi aggiunto: “Ricordo che noi non abbiamo potuto fissare questa partita di sera, alla luce di una decisione legata agli scontri dell’ultimo derby e voglio dare anche un attestato di stima alle forze dell’ordine: per questo avevamo organizzato la partita alle 12.30. Riteniamo e ritenevamo che fosse un orario più che adeguato per consentire afflusso e deflusso dei tifosi. La Prefettura, nel prendere questa decisione, avrà magari avuto degli elementi che noi non conosciamo e quindi voglio dare credito al fatto che, se hanno detto che il tempo era poco, ci fossero motivi. Abbiamo cercato di anticipare, e vi assicuro che programmare mezz’ora prima una partita di calcio non è una cosa usuale: significa chiedere alle squadre un sacrificio in termini di preparazione. Abbiamo fatto il massimo di quello che si poteva fare, spero lo faccia anche la Federtennis e che si segua l’auspicio del ministro Piantedosi, di trovare una soluzione intelligente, affinché questi due eventi si svolgano in serenità senza scontri: noi pensavamo fosse un bene per la città di Roma avere questi due eventi in contemporanea, anche se separati. Ora speriamo che questo nostro passo indietro, anche rispetto alle altre quattro città interessate, possa andare incontro ai tanti tifosi che si sono organizzati: chiedere a 300.000 persone di andare alla partita in un giorno lavorativo ci sembra una cosa molto forte, che abbiamo cercato di attenuare”.
ABBIAMO SBAGLIATO
Ezio Simonelli conclude il suo intervenendo da Roma ipotizzando i prossimi passi se la risposta alla proposta inoltrata dalla Lega Serie A non fosse accolta. “Noi ci auguriamo, proprio perché questa proposta è in scia alle dichiarazioni di Piantedosi, di ricevere una risposta entro sera. È chiaro che, se non dovesse avvenire, dovremmo presentare un ricorso al TAR, come abbiamo preannunciato. Purtroppo si andrà molto a ridosso delle partite e per questo dico che, con un po’ di buon senso da parte di tutti, si può risolvere. Poi è vero che la partita poteva non essere fissata in questa data: tutto vero, ma non è questo il momento di parlarne. È stato fatto quasi un anno fa. Ci si poteva pensare? Sì. Ma si è anche pensato a come risolverlo”.
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