Legge elettorale, iniziato il dibattito alla Camera. Casellati: “Daremo stabilità al Paese”. La pagliacciata di Magi

E’ iniziato il dibattitto alla Camera sulla legge elettorale e Riccardo Magi, deputato di +Europa, non sapendo più come fare parlare di sé, Invoca la legge Acerbo e parla di colpo di Stato, facendosi espellere dall’aula. Il ministro Casellati, illustrando il testo, ha evidenziato lo spirito di governabilità della norma.
Casellati: “Una legge che dà stabilità”
ll ddl che “oggi approda in aula favorisce la realizzazione dell’obiettivo di stabilità ed efficienza dell’azione di governo. E lo fa senza in alcun modo sacrificare la piena rappresentatività delle Camere e la riproduzione in esse del pluralismo che innerva la società italiana”, ha detto la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati intervenendo alla Camera dove è iniziata la discussione generale sulla riforma elettorale.
“All’obiettivo della stabilità è funzionale la previsione di un premio di governabilità da assegnare alla lista o alla coalizione di liste che abbia conseguito a livello nazionale il 42% dei voti validi – ha aggiunto Casellati – Un premio che ammonta a 70 seggi alla Camera e a 35 al Senato. La Corte Costituzionale si è già positivamente espressa sulla legittimità di un premio di maggioranza, collocando la soglia di accesso ragionevole intorno al 40% dei voti. Ed era del 40% in effetti la soglia indicata nel primo testo della proposta oggi in discussione. Nel corso delle audizioni tanti esperti che hanno animato il proficuo, ricchissimo dibattito sulle regole del voto, vi sono state ben 75 audizioni, è stato da più parti evidenziato che questa soglia non avrebbe garantito matematicamente la conquista della maggioranza parlamentare alla coalizione che l’avesse raggiunta. Il superamento del fatidico 50% dell’assemblea parlamentare sarebbe venuto infatti a dipendere dall’esito del voto nelle circoscrizioni speciali e cioè Estero, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta che assegnano 16 seggi alla Camera e 11 al Senato. La modifica introdotta nel nuovo testo spinge l’asticella ancora più in alto di quanto richiesto dalla Consulta. Per accedere al premio di governabilità sarà infatti necessario raccogliere un consenso pari almeno al 42% dei voti validamente espressi.” ha aggiunto Casellati.
Lo show di Magi
Non poteva mancare lo show di Riccardo Magi.Magi, relatore di minoranza, nel corso del suo intervento ha strappato un manifesto che riproduceva il listone e le liste bloccate, con sotto la scritta ‘Il tuo voto non conta nulla’. Dopo essere stato ripreso dalla presidente di turno Anna Ascani, Magi ha continuato la sua protesta durante l’intervento della ministra delle Riforme Elisabetta Casellati. Ripreso per tre volte dalla Ascani, è stato espulso e la seduta è stata sospesa.
Parlando con i giornalisti, il deputato di +Europa ha addirittura invocato, ” la legge Acerbo del 1923″ e “il colpo di Stato mite”. Solita solfa.
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