Libia-Italia: camere di commercio di Misurata e Genova firmano memorandum d’intesa
La Camera di commercio, industria e agricoltura di Misurata e la Camera di commercio di Genova hanno firmato un memorandum d’intesa per rafforzare la partnership economica, ampliare le prospettive di cooperazione e favorire lo scambio di esperienze nei settori dell’industria, dell’agricoltura e delle costruzioni. Lo riferisce il quotidiano libico “Al Wasat”, citando una nota della Camera di Misurata. L’intesa è stata firmata a margine di una visita di lavoro della delegazione libica alla Camera di commercio di Genova, nel quadro delle iniziative volte a rafforzare le relazioni economiche tra Libia e Italia. Per la parte libica ha sottoscritto il memorandum il vicepresidente del consiglio di amministrazione della Camera di Misurata, Abdulmajeed Altager Blaow, mentre per la parte italiana ha firmato il presidente della Camera di commercio di Genova, Luigi Attanasio. Secondo la Camera di Misurata, il memorandum rappresenta una base per l’avvio di progetti comuni, il trasferimento di tecnologie moderne e l’apertura di nuovi canali d’investimento. Le parti hanno sottolineato l’importanza dell’accordo come strumento per sostenere l’economia e favorire nuove opportunità di collaborazione tra gli operatori economici delle due città.
In un comunicato separato, la Camera di commercio di Genova ha spiegato che l’incontro si è svolto nell’ambito del “Meeting Genova – Misurata Free Zone”, promosso per presentare alla delegazione libica il cluster marittimo-portuale-logistico genovese, definito una delle principali eccellenze del Mediterraneo per competenze, capacità operative, innovazione tecnologica e integrazione tra istituzioni, imprese, università e ricerca. Al meeting hanno partecipato, insieme alla Camera di commercio di Genova, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, l’Università di Genova, l’Istituto italiano di tecnologia, associazioni imprenditoriali e operatori della logistica e dello shipping. Tra gli intervenuti figurano il presidente della Camera di commercio di Genova, Luigi Attanasio, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Matteo Paroli, il rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, il direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia, Giorgio Metta, e rappresentanti del mondo armatoriale, logistico e imprenditoriale.
Nel corso dell’incontro, il vicepresidente della Camera di Misurata, Abdulmajeed Altager Blaow, e il direttore generale delle Acciaierie Lisco, Al Hadi Abd Alalah Iqmefa, hanno evidenziato le potenzialità economiche, commerciali e industriali del territorio di Misurata, con particolare riferimento alla siderurgia. Attanasio ha spiegato che il meeting è il risultato di una recente missione genovese a Misurata, durante la quale è stato possibile constatare “le forti potenzialità del territorio libico”. Secondo il presidente della Camera di commercio di Genova, Misurata ha “tutte le caratteristiche per diventare un partner strategico” dell’Italia, mentre il porto di Genova rappresenta per la città libica uno “snodo naturale” verso l’Europa e gli altri mercati globali. Paroli ha sottolineato l’interesse del sistema portuale genovese per il percorso di crescita dello scalo di Misurata, definito protagonista di un importante programma di sviluppo che lo sta proiettando tra i principali hub logistici del Nord Africa. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale ha inoltre evidenziato che il collegamento tra la Free Zone di Misurata e la Zona logistica semplificata italiana può aprire nuove opportunità di investimento, innovazione e sviluppo per imprese e operatori logistici. Secondo la Camera di commercio di Genova, il confronto ha riguardato anche la modernizzazione portuale, la digitalizzazione dei processi logistici, lo sviluppo delle competenze, la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica, la business intelligence applicata ai sistemi logistici e portuali e la costruzione di modelli operativi interoperabili, efficienti e trasparenti.
Il rafforzamento dei rapporti tra Genova e Misurata si inserisce in una fase di crescente attenzione italiana verso la città libica e la sua zona franca. Lo scorso gennaio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva partecipato a Misurata alla firma dell’accordo di partenariato strategico tra la Misurata Free Zone, Terminal Investment Limited (Til) del gruppo Mediterranean Shipping Company (Msc) e il fondo infrastrutturale qatariota Al Maha Capital Partners per lo sviluppo e l’espansione del terminal container del porto della zona franca. Il progetto, del valore complessivo di 2,7 miliardi di dollari, punta ad ampliare l’area operativa e a realizzare nuove infrastrutture portuali dedicate al traffico containerizzato. L’obiettivo dichiarato è portare la capacità del terminal fino a 4 milioni di Teu all’anno, consolidando Misurata come uno dei principali hub logistici del Nord Africa e come possibile piattaforma di collegamento tra Europa, Mediterraneo e Africa. In quell’occasione Tajani aveva indicato Misurata come “capitale economica della Libia”, sottolineando che la presenza di Msc nel porto rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e apre nuove opportunità per le imprese italiane.
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