LineShine: il supercomputer cinese da 1,54 exaflops non ha GPU

17 Giugno 2026 - 17:03
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LineShine, questo è il nome del nuovo supercomputer sviluppato in Cina. che ha attirato l'attenzione internazionale per una scelta progettuale decisamente controcorrente. Chi lo ha progettato, lo ha fatto per farlo funzionare senza l'impiego di GPU dedicate, componenti che oggi rappresentano il cuore della maggior parte delle infrastrutture più potenti al mondo.

Nonostante ciò, è in grado di raggiungere prestazioni fino a 1,54 exaflops sfruttando esclusivamente processori LX2 basati su architettura Armv9. Ogni processore integra 304 core CPU e il supercomputer è composto da 20.480 nodi di calcolo, ciascuno equipaggiato con due processori. Il risultato è una dotazione complessiva di circa 2,45 milioni di core, un numero impressionante che permette di compensare l'assenza delle tradizionali accelerazioni offerte dalle GPU.

Alla base del progetto ci sono le tecnologie SME, Scalable Matrix Extension, e SVE, Scalable Vector Extension, integrate in ogni core. Queste estensioni consentono di accelerare operazioni vettoriali e matriciali, che risultano fondamentali non solo per il calcolo scientifico ad alte prestazioni ma anche per l'addestramento dei modelli AI. A supportare il tutto troviamo cache L1 da 32 KB dedicate a istruzioni e dati, oltre a una cache L2 condivisa da 28,5 MB per cluster di core, una configurazione pensata per garantire un flusso costante delle informazioni verso i processori.


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