L'intelligenza artificiale non ha più bisogno di noi per migliorarsi

Con Recursive Superintelligence, l'ex fondatore di You.com scommette sull'obiettivo più ambizioso del settore: un sistema che si auto-migliora all'infinito
Quanto siamo vicini ad una AI capace di migliorarsi da solo, autonomamente, senza che nessun essere umano debba intervenire a correggere i suoi difetti o a orientarne l'evoluzione? È un'idea che ha il sapore del mito il Prometeo digitale che forgia se stesso ma che oggi, almeno nelle intenzioni di una nuova startup californiana, starebbe per diventare realtà ingegneristica concreta.
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