Sport a scuola dopo le lezioni: 74 gli impianti censiti, solo 20 già attivi

Genova. Sono 74 gli spazi sportivi scolastici censiti nella Città Metropolitana di Genova, 38 pronti a essere concessi all’esterno, 20 già messi a bando. Un patrimonio diffuso che, nelle ore in cui le lezioni finiscono, resta ancora in larga parte inutilizzato, mentre si tenta ora di trasformarlo in una rete aperta a società e associazioni sportive.
Se n’è parlato nel corso di un incontro pubblico dedicato alla sub-concessione degli spazi sportivi scolastici che si è tenuto in mattinata nella Sala del Consiglio Metropolitano di Genova.
L’incontro ha messo attorno allo stesso tavolo dirigenti scolastici (molti collegati da remoto), rappresentanti del CONI e diverse federazioni sportive del territorio. Per la Città Metropolitana di Genova sono intervenuti i referenti della direzione guidata da Francesco Scriva, con la partecipazione della dirigente del patrimonio Maria Giovanna Lonati e dei funzionari Giovanni Calcagno e Laura Fornoni. Dal Comune di Genova è intervenuto Angelo Gazzo.
Il contesto normativo richiamato è quello della cosiddetta Legge Berruto (L. 53/2026), che introduce l’impostazione dello sport come funzione educativa e spinge verso una maggiore apertura degli impianti pubblici attraverso procedure semplificate, convenzioni pluriennali e partenariati.
Il modello illustrato si basa su un principio piuttosto lineare: le palestre scolastiche, soprattutto nelle fasce orarie pomeridiane e serali, possono diventare infrastrutture civiche. In questa logica, gli spazi vengono immaginati come poli di prossimità, accessibili alle associazioni sportive a tariffe calmierate e senza interferenze con l’attività didattica.
Il sistema economico sottostante è anch’esso definito in modo preciso. Le tariffe già in vigore dal primo settembre 2024 oscillano tra 15 e 40 euro l’ora, in base alla dimensione e alla tipologia degli impianti. I canoni derivanti dalle concessioni, nelle intenzioni dell’amministrazione, vengono reinvestiti in manutenzione ordinaria, efficientamento energetico e attrezzature per gli istituti.
Sul piano operativo è stato delineato anche un cronoprogramma per l’anno scolastico 2027-28: verifica delle concessioni in scadenza a gennaio 2027, pubblicazione dei bandi tra marzo e aprile, aggiudicazioni entro luglio e stipula dei contratti tra agosto e settembre.
L’orizzonte che emerge è quello di una rete di impianti scolastici con funzione mista, educativa e sportiva, con l’obiettivo dichiarato di estendere l’utilizzo degli spazi lungo l’intero arco dell’anno. In chiusura del confronto è stata richiamata l’idea di una scuola come centro urbano diffuso, dove l’impianto sportivo assume un ruolo di continuità sociale oltre l’orario delle lezioni.
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