L’isola che ha cancellato le auto per farsi ascoltare solo dal mare: Spetses, la piccola dolce vita greca

16 Luglio 2026 - 18:15
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L’isola che ha cancellato le auto per farsi ascoltare solo dal mare: Spetses, la piccola dolce vita greca

Ci si lascia alle spalle (e per fortuna, verrebbe da dire) il rumore di Atene per salire su un traghetto. Poi, quasi come un miraggio, appare un porto che dona la sensazione di aver cambiato ritmo prima ancora di mettervi piede. Si è arrivati a Spetses (in italiano Velvina), isola dove il mare ha costruito fortune, la guerra ha trasformato armatori in eroi e il gusto contemporaneo ha aggiunto boutique, ristoranti curati e yacht lucidi.

Gli italiani potrebbero chiamarla la Forte dei Marmi delle Isole Saroniche, un paragone un po’ irriverente ma parecchio azzeccato. Spetses è infatti l’isola esclusiva dell’Argosaronico, frequentata da una borghesia greca benestante che qui arriva appena può, soprattutto nei fine settimana estivi.

Eppure, appena ci si allontana dal porto, la faccenda prende una piega diversa: le colline sono coperte di pini, la strada costiera le gira intorno per circa 24 km e il profumo della resina si mescola all’aria salmastra. Non manca la storia che, anzi, parte da molto indietro con insediamenti già in età micenea, attorno al 2000 a.C. Poi arrivano i navigatori, i grandi armatori, le dimore dei capitani e la Rivoluzione greca del 1821. Spetses colpisce perché sì, è elegante, ma anche (e soprattutto) con mani ancora sporche di pece e legno.

Cosa vedere a Spetses

La prima sorpresa di Spetses riguarda il modo in cui la storia si lascia incontrare senza bisogno di cercarla troppo. Una targa, una facciata, un cortile in ciottoli e improvvisamente il passato smette di essere un qualcosa da rintracciare.

Dapia e il lungomare fino al Porto Vecchio

Dapia è il porto principale e il punto giusto per iniziare a prendere le misure all’isola. Il lungomare parte dal Poseidonion Grand Hotel, inaugurato nel 1914 e ancora oggi simbolo dell’eleganza locale. La sua architettura richiama i grandi alberghi aristocratici europei e la posizione, affacciata sul porto, spiega bene il ruolo che ha avuto nell’immaginario di Spetses.

La strada prosegue tra caffè, edifici neoclassici e le antiche kapetanospita, le case dei capitani. Sono dimore imponenti, costruite dalle famiglie arricchite grazie alla navigazione, con facciate curate e interni un tempo pieni di legni pregiati, ricami e mobili importati. Verso il Porto Vecchio il paesaggio cambia. Baltiza è il cuore marinaro dell’isola e i karnagia, i cantieri tradizionali, conservano ancora la costruzione manuale delle barche in legno.

La chiesa di Agios Nikolaos e il campanile della Rivoluzione

Nel 1821 il campanile della chiesa di Agios Nikolaos fu legato alla partecipazione di Spetses alla Rivoluzione contro gli Ottomani. E questo merita uno sguardo attento, così pure il monumento ai caduti. Molto bello è anche il cortile che protegge splendidi votsalota, i mosaici realizzati con ciottoli disposti secondo motivi decorativi.

La casa-museo di Laskarina Bouboulina

Qui la storia ha una protagonista difficile da dimenticare: Laskarina Bouboulina nacque in un’epoca in cui il potere militare e politico apparteneva quasi esclusivamente agli uomini. Lei comandò una flotta, finanziò la causa rivoluzionaria con il proprio patrimonio e partecipò alle operazioni navali contro gli Ottomani.

La sua casa è oggi un museo e la visita guidata dura circa 40 minuti. Gli ambienti hanno mobili, lettere, armi ed effetti personali. Il dettaglio più sorprendente resta il soffitto scolpito del salotto, una decorazione raffinata dentro la casa di una donna che, in mare, guidava una nave da guerra.

Il Museo di Spetses nella dimora di Hatzigiannis Mexis

Il Museo di Spetses occupa la residenza di Hatzigiannis Mexis, armatore e figura della Rivoluzione, poi primo governatore dell’isola nel nuovo Stato greco. La collezione percorre circa 4.000 anni di storia, con ceramiche micenee, monete romane, icone bizantine, costumi e reperti legati alla guerra d’indipendenza.

Il Porto Vecchio, Baltiza e il faro

Poi il Porto Vecchio, ovvero la parte più teatrale dell’isola. Gli yacht occupano l’acqua, i vecchi cantieri conservano la memoria della cantieristica e la penisola conduce verso il faro. Lungo il percorso si incontrano le sculture in bronzo di Natalia Mela, tra animali e creature mitiche. Al tramonto il faro regala uno dei momenti più belli dell’intero soggiorno.

Kasteli e Kounoupitsa

Kasteli sale sopra il porto ed è la culla di una delle chiese più antiche dell’isola, la Dormizione della Vergine Maria, con una posizione che regala una prospettiva ampia sulla città e sul mare. Kounoupitsa, dal canto suo, ha un’atmosfera più residenziale, con edifici neoclassici e giardini curati.

La Grotta di Bekiris e i sentieri dell’isola

La Grotta di Bekiris si trova sulla costa sud-occidentale, presso Agii Anargiri. Durante il periodo ottomano fu utilizzata come rifugio per donne e bambini. Si può raggiungere anche dal mare e all’interno si trova una piccola spiaggia. Per chi vuole conoscere l’entroterra, i Sentieri Culturali Greci riuniscono 19 percorsi per circa 65 km complessivi.

Le spiagge più belle di Spetses

Le spiagge di quest’isola della Grecia hanno acque limpide, ciottoli, sabbia grossolana e pinete spesso vicinissime alla riva. Alcune baie sono attrezzate, altre mantengono un’atmosfera più appartata.

  • Agia Paraskevi: tra le più scenografiche. La piccola chiesa e i pini quasi appoggiati al mare creano un paesaggio da cartolina, con ciottoli e mare trasparente;
  • Agii Anargiri: è la più grande dell’isola e ha lettini, taverna e strutture per gli sport acquatici;
  • Zogeria: qui la pineta arriva quasi fino alla riva e l’acqua ha quella trasparenza che invita a restare in silenzio;
  • Vrellos: alterna sabbia e ciottoli, con pini alle spalle e una dimensione più raccolta rispetto alle spiagge principali;
  • Agia Marina: si trova a breve distanza dal Porto Vecchio ed è attrezzata con lettini, ombrelloni, bar e attività acquatiche;
  • Ligoneri: conosciuta anche come Kaiki, è vicina alla città e ha un’atmosfera più giovane.
Agia Paraskevi, Grecia
iStock
La scenografica Agia Paraskevi

Dove si trova e come arrivare

Spetses si trova nel Golfo Argosaronico, al largo della costa meridionale dell’Argolide e vicino al Peloponneso. È l’isola più meridionale del gruppo Argosaronico e appartiene amministrativamente all’Attica, pur avendo un legame geografico fortissimo con il Peloponneso. Dal Pireo partono traghetti veloci e collegamenti convenzionali. Il viaggio dura circa 1 ora e 45 minuti con i mezzi più rapidi, mentre le corse tradizionali richiedono più tempo.

Per chi arriva dal Peloponneso, la soluzione più pratica è Porto Heli oppure Kosta. Da quest’ultima il passaggio in barca dura quasi 15 minuti. È importante sapere che a Spetses il traffico automobilistico è fortemente limitato. La macchina rimane quindi sulla terraferma, perché qui si vive con scooter, biciclette, taxi e i tradizionali calessi trainati da cavalli.

Il consiglio è semplice: Spetses merita più di una giornata, ma va scelta con un minimo di strategia. Un fine settimana estivo può trasformarla in una piccola passerella affollata. Qualche giorno infrasettimanale restituisce invece l’isola più vera. La sua unicità, infatti, sta nel fatto che ha imparato a essere chic senza cancellare la propria storia.

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