Lo Spartak Mosca vince la Coppa di Russia, Solari distrugge il trofeo: cos'è successo
Episodio curioso durante i festeggiamenti: l'argentino tira su il trofeo che si rompe in mille pezzi
Finale di stagione un po' dappertutto in Europa, ultimi verdetti e trofei alzati al cielo: in Russia lo Spartak Mosca ha vinto la sua quinta coppa nazionale, quattro anni dopo l'ultima volta e a distanza di nove anni dall'ultima vittoria del campionato. Lo Spartak ha conquistato il titolo dopo aver battuto in finale il Krasnodar grazie al successo ai calci di rigore successivi all'1-1 dei tempi regolamentari. Il vantaggio per lo Spartak l'ha segnato l'argentino Pablo Solari, attaccante esterno classe 2001 e protagonista di un episodio curioso durante i festeggiamenti.
COS'E' SUCCESSO
Partito titolare e sostituito a poco meno di mezz'ora dalla fine della partita, nel corso dei festeggiamenti dopo il fischio finale Solari prende la coppa in mano e la alza sopra la testa, ma improvvisamente la base del trofeo si stacca e il coperchio finisce a terra rompendosi in mille pezzi. Un movimento sbagliato che è costato caro al giocatore dello Spartak, tra le risate e le prese in giro da parte dei compagni di squadra.
LA ROSA DELLO SPARTAK MOSCA
L'allenatore dello Spartak Mosca è lo spagnolo Juan Carlos Carcedo, un passato tra Ibiza, Saragozza e Pafos (Cipro) prima di arrivare in Russia a gennaio scorso, prendendo il posto di Vadim Romanov promosso ad interim dopo la separazione da Dejan Stankovic a novembre scorso. Tra i migliori giocatori della squadra russa c'è Ezequiel Barco, centrocampista argentino classe '99 che nella finale di coppa ha servito l'assist a Solari; in rosa c'è anche il portoghese Gedson Fernandes, con un passato tra Benfica, Tottenham, Galatasaray e Besiktas.
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