Lollobrigida: in settore controlli abbiamo invertito la rotta
Roma, 16 lug. (askanews) – Nel settore dei controlli sull’agroalimentare “abbiamo invertito la rotta, il che non significa che siamo soddisfatti, perché a mio avviso di ispettori ne servirebbero il doppio, il triplo di quelli di oggi, perché il sistema italiano si regge sulla garanzia di sicurezza e di qualità. E dove tu lasci spazio alle frodi, lasci spazio a una degenerazione del sistema” che porta a ingannare i consumatori “perché non hanno più la possibilità di riconoscere quello che comprano” e a fare “concorrenza sleale verso gli imprenditori che seguono le regole e che sono costretti a competere su un prezzo che gli altri garantiscono più basso per via dei costi minori, non dovendo rispettare le regole che gli altri invece rispettano”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al Masaf all’evento “Mezzo secolo al servizio dell’agroalimentare italiano” organizzato per presentare il report 2025 delle attività dell’Icqrf.
Per questo è stata creata la cabina di regia sui controlli agrolimentare e “oggi abbiamo un sistema più sicuro, un sistema d’avanguardia. Lo testimona il fatto che abbiamo inviti tutto il mondo per andare a insegnare il nostro modello di controllo. E non sono solo i paesi africani e i paesi asiatici in via di sviluppo a chiederci questo servizio, ci sono anche le nazioni più moderne del pianeta”, ha aggiunto il ministro.
“Abbiamo visto anche in questi giorni con i controlli sull’olio i risultati che sono arrivati dalla cabina di regia – ha proseguito Lollobrigida – Sono stati dei risultati eccezionali: i controlli sull’olio sono molto efficaci e ci hanno portato anche a pensare a ulteriori strumenti per modificare le norme che assistono sia la fase dei controlli sia la fase preventiva e le modalità distorsive che ovviamente incidono sul prezzo del prodotto”.
“In Italia per dirla tu non puoi avere una esportazione di olio che viene considerato made in Italy superiore alla produzione al netto del consumo interno: è un dato anomalo, c’è qualcosa che non funziona in parte dovuto a frodi e in parte dovuto a un modo di prendere in giro le persone che acquistano, perché quando tu dici che l’olio è extravergine e dentro non c’è olio extravergine ma c’è una parte di olio extravergine e altro, tu stai raccontando una cosa che non è vera”, ha constatato.
“Quando ti permetti di vendere una bottiglia d’olio extravergine a 3,45 al supermercato significa che non stai vendendo olio extravergine di oliva italiano. E su questo stiamo intervenendo con una circolare per mettere in condizione le nostre forze dell’ordine, il nostri ispettorato, le nostre agenzie di intervenire per verificare che all’etichetta corrisponda il contenuto”, ha concluso il ministro.
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