Lombardia-Ucraina, il sottosegretario Cattaneo incontra i giovani ‘messaggeri di pace’ contro l’orrore della guerra
Condividere un percorso educativo e spirituale per trasformare il trauma della guerra in testimonianza di speranza. E’ questo l’obiettivo del progetto ‘Messaggeri di pace’, organizzato dall’Esarcato apostolico per i cattolici ucraini di rito bizantino presenti in Italia. Un’iniziativa che ha permesso a un gruppo di 24 giovani provenienti da Zaporizhzhia di trascorrere un periodo in Italia per riscoprire il valore di una quotidianità lontana dal conflitto, diventando allo tempo ambasciatori di rinascita.
Un viaggio che porta la voce dei giovani nelle istituzioni
Tra le tappe del viaggio di questi studenti, che ha toccato il Trentino Alto Adige e terminerà ad Assisi, c’è stata anche Palazzo Lombardia. La sede della Giunta regionale ha ospitato infatti questa mattina un momento di confronto a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo e don Volodymyr Misterman, cappellano dell’Esarcato Apostolico per le comunità ucraine a Varese e Gallarate e protopresbitero del distretto di Milano.
Sottosegretario Cattaneo: supportiamo questi ragazzi perché siano ambasciatori di pace. “Accogliere questi ventiquattro giovani provenienti da Zaporizhzhia – ha sottolineato Cattaneo – è per noi un’occasione preziosa di ascolto e un modo per dare una risposta concreta al loro bisogno di serenità e futuro. Regione Lombardia sostiene con convinzione i progetti che, attraverso la collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali e mondo del volontariato, offrono un aiuto reale a chi soffre a causa della guerra. Con questo incontro vogliamo ribadire il nostro impegno al fianco della Regione di Zaporizhzhia, con cui abbiamo avviato una collaborazione nell’ambito dell’accordo sottoscritto nel novembre 2024”.
“La Lombardia – ha concluso il sottosegretario – si conferma terra di solidarietà: non ci limitiamo a sostenere la ricostruzione materiale delle città, ma crediamo sia fondamentale investire nel capitale umano e nel sostegno emotivo alle giovani generazioni ucraine, che saranno domani protagoniste della ricostruzione del loro Paese e testimoni di una pace duratura”.
Dalla solidarietà di oggi alla ricostruzione di domani
Don Volodymyr: importante riflettere sul racconto di questi ragazzi. “E’ un onore – ha spiegato don Volodymyr – essere qui oggi a Palazzo Lombardia grazie al progetto ‘Messaggeri di pace’. E’ un’iniziativa nata dal sogno di poter offrire a questi ragazzi questa esperienza, un sogno che siamo riusciti a trasformare in realtà. E’ importante ascoltare il racconto di questi ragazzi. Loro sono qui per dire che la pace è possibile, perché conoscono il prezzo che si paga per la sua mancanza”.
Il sostegno di Regione Lombardia all’Ucraina. Nel biennio 2024-2025, nell’ambito del Protocollo firmato a novembre 2024 con il territorio di Zaporizhzhia, Regione ha sostenuto una serie di interventi di aiuto umanitario in Ucraina, quattro dei quali destinati proprio a Zaporizhzhia. Tra questi, il progetto della Fondazione Soleterre per il supporto psicosociale e la distribuzione di beni di prima necessità nei centri comunitari e l’intervento della Fondazione Avsi per il potenziamento della sicurezza di sei rifugi antiaerei scolastici, a garanzia della continuità didattica dei bambini.
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