L'UE mette in guardia le società AI: più trasparenza o multe salate

04 Agosto 2026 - 09:35
0

Le nuove regole europee sull'AI sono entrate in vigore il 2 agosto ed hanno come obiettivo cardine quello di rendere più chiaro se una persona stia interagendo con un'intelligenza artificiale, se un contenuto sia stato creato sfruttando proprio tali strumenti e quali dati degli utenti vengano utilizzati.

Uno dei primi aspetti riguarda i chatbot. Da ora chi utilizza un assistente digitale deve essere adeguatamente informato circa l'intervento dell'AI: deve essere chiaro che dall'altra parte non ci sia un essere umano insomma. L’avviso può comparire direttamente sullo schermo, attraverso un simbolo, una scritta o anche un messaggio vocale all’inizio della conversazione. Questa indicazione può essere omessa soltanto nei casi in cui sia già evidente la situazione, come con alcuni personaggi presenti nei videogiochi.

CONTENUTI MULTIMEDIALI E NON SOLO

Le regole imposte dall'UE interessano anche immagini, testi, video e altri contenuti prodotti da zero o modificati con intelligenza artificiale. In questi casi i sistemi AI dovranno inserire elementi che permettano di riconoscere la loro origine, come informazioni tecniche nascoste nei file, firme digitali o filigrane. Restano fuori da questo obbligo gli strumenti che fanno soltanto piccoli interventi, ad esempio correggere errori grammaticali o aumentare la qualità di una foto senza modificarne il contenuto.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User