L’Umbria conquista l’Oscar Italiano del Cicloturismo ai Green Road Award 2026
La Regione Umbria con la Ciclovia del Trasimeno è la vincitrice del Green Road Award 2026, l’Oscar Italiano del Cicloturismo che ogni anno premia le migliori ciclovie e i percorsi dedicati al turismo lento in Italia. Giunto all’undicesima edizione, il riconoscimento valorizza le “vie verdi” che si distinguono per qualità dei servizi, accessibilità, sostenibilità e capacità di promuovere il territorio attraverso la mobilità dolce.
La proclamazione si è svolta a Sanremo, in omaggio alla Cycling Riviera della Liguria, vincitrice dell’edizione 2025. Quest’anno il premio ha registrato un record di partecipazione con 33 candidature provenienti dalle regioni italiane. Tra le novità dell’edizione 2026 figurano la menzione dedicata alle ippovie e il tema speciale del “Silenzio”, elemento che accompagna il viaggio in bicicletta e invita a una riscoperta autentica del territorio.
1° posto: Ciclovia del Trasimeno, Umbria
La Ciclovia del Trasimeno conquista il gradino più alto del podio grazie a un percorso di 58,4 chilometri che circonda il lago attraversando alcuni dei borghi più suggestivi dell’Umbria, tra cui Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Tuoro sul Trasimeno.
L’itinerario è apprezzato per l’elevata accessibilità, la presenza di servizi dedicati ai cicloturisti, aree di sosta, punti di ricarica per e-bike e una segnaletica innovativa con contenuti digitali. Un progetto che unisce natura, storia e inclusività, rendendo il territorio fruibile durante tutto l’anno.

2° posto: GAG – Giro ad Anello del Gargano, Puglia
Al secondo posto si classifica il GAG – Giro ad Anello del Gargano, un itinerario cicloturistico di 350 chilometri nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.
Il percorso attraversa località iconiche come Vieste, Peschici e Monte Sant’Angelo, oltre alla Foresta Umbra, patrimonio UNESCO. Nato dall’iniziativa di operatori locali e sviluppato attraverso una rete di strade secondarie e sentieri, rappresenta un modello virtuoso di turismo sostenibile e valorizzazione delle aree interne.

3° posto ex aequo: Ciclovia Etruria, Lazio
La Ciclovia Etruria ottiene il terzo posto ex aequo grazie a un itinerario di 430 chilometri che collega la Maremma laziale alla Tuscia viterbese.
Il percorso segue le tracce dell’antica civiltà etrusca attraversando laghi vulcanici, necropoli, parchi archeologici e borghi storici come Calcata, Viterbo e Civita di Bagnoregio. Pensata per il cicloturismo gravel e il trekking, la ciclovia promuove un turismo lento capace di valorizzare comunità e territori meno conosciuti.

3° posto ex aequo: Ciclovia Via del Mare, Piemonte
Condivide il terzo gradino del podio la Ciclovia Via del Mare, direttrice ciclabile che collega le Alpi al Mediterraneo, lungo 470 chilometri.
L’itinerario attraversa laghi, risaie, colline, vigneti e borghi storici, offrendo un viaggio completo attraverso le diverse anime del Piemonte. La presenza di servizi dedicati e il collegamento con la rete ciclabile nazionale ne fanno una delle infrastrutture più interessanti per il cicloturismo italiano e internazionale.

Le menzioni speciali del Green Road Award 2026
Tra i riconoscimenti speciali spicca il Cammino del Normanno in Calabria, premiato nella categoria “Cammini” per il suo itinerario di 163 chilometri tra Tirreno e Ionio, attraverso il Parco Naturale delle Serre.
La nuova categoria “Ippovie” vede protagonista l’Abruzzo con l’Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 chilometri che recupera antichi tratturi e sentieri storici nel cuore dell’Appennino.
La Menzione “Silenzio” è stata assegnata alla Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi, un percorso di 347 chilometri che trasforma il viaggio in bicicletta in un’esperienza immersiva tra natura, benessere e meditazione.
La Menzione Speciale della Stampa premia invece la Sardegna e la Shardana Bikeventure, itinerario di 102 chilometri che collega Bosa a Cabras attraverso paesaggi selvaggi e testimonianze della civiltà nuragica.
Infine, il premio come destinazione straniera Bike Friendly 2026 va alla Francia, considerata uno dei principali punti di riferimento europei per il cicloturismo grazie alla sua estesa rete di ciclovie e agli investimenti nella mobilità sostenibile.

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