L’UNESCO nomina 12 nuovi Geoparchi Globali: meraviglie da visitare nel 2026
L’UNESCO ha annunciato 12 nuovi Geoparchi Globali. Andiamo oltre le riserve naturali; i territori dove la geologia è eccezionale meritano un riconoscimento per la loro straordinarietà.
Tra i 12 nuovi siti ci sono luoghi in Cina, Francia, Grecia, Irlanda, Giappone, Malaysia, Portogallo, Russia, Uruguay.
E la Tunisia, che entra per la prima volta con il suo Dahar, diventando il terzo paese africano nella rete. Ecco i luoghi da scoprire.
I 12 nuovi geoparchi UNESCO
Ecco l’elenco dei 12 nuovi geoparchi UNESCO dal 2026.

- Changshan, Cina. Un miliardo di anni di storia geologica, fossili stratigrafici di rilevanza mondiale, e una tradizione letteraria risalente alla dinastia Song. Il suolo produce cedro e camelia da olio. Vivono qui persone di nove gruppi etnici diversi;
- Mt. Siguniang, Cina. Sull’Altopiano Qinghai-Tibet, cime oltre i 5.000 metri e pieghe tettoniche che raccontano la nascita dell’Himalaya. Le comunità tibetane Jiarong celebrano ogni anno il festival in cui quattro sorelle, secondo la leggenda, si trasformarono nelle vette del monte;
- Terres d’Hérault, Francia. Canyon profondi, il Lago di Salagou con le sue rocce rosse di 250 milioni di anni, la lingua occitana ancora parlata. 540 milioni di anni di geologia nel sud della Francia;
- Nisyros, Grecia. Un’isola vulcanica nel Dodecaneso con una caldera tra le meglio conservate dell’Egeo. Il cratere di Stefanos si percorre a piedi. Villaggi di pietra vulcanica, festival, gastronomia viva;
- Joyce Country and Western Lakes, Irlanda. L’unico fiordo irlandese, sistemi carsici con sorgenti tra le più rapide al mondo, e il gaelico ancora lingua quotidiana. La parola “drumlin”, usata ovunque in glaciologia, viene dall’irlandese;
- Miné-Akiyoshidai, Giappone. Un altopiano carsico con grotte enormi e praterie mantenute da secoli di fuochi controllati. Il rame estratto qui finì nel Grande Buddha di Nara, patrimonio UNESCO dal 1998;
- Lenggong, Malesia. Un meteorite caduto 1,8 milioni di anni fa, le ceneri del supervulcano Toba, e una valle già Patrimonio Mondiale per i suoi insediamenti preistorici. Un motivo in più per visitarlo? La presenza delle tigri malesi;
- Sarawak Delta, Malesia. Nel Borneo, dove due continenti si scontrarono 200 milioni di anni fa. Kuching è già Città UNESCO della Gastronomia. Danze Bidayuh, cibo di strada, un delta fluviale di biodiversità eccezionale;
- Algarvensis, Portogallo. I depositi del tsunami del 1755 sono ancora visibili. La miniera di sale di Loulé è il punto più profondo del Portogallo aperto al pubblico. L’entroterra si svuota d’inverno: il geoparco cerca di invertire la tendenza;
- Toratau, Russia. Negli Urali del sud, tre montagne che sono i resti di una barriera corallina di 300 milioni di anni. Grotte, cascate, rovine di antichi insediamenti. Il geoparco ha creato lavoro formando guide geologiche locali;
- Dahar, Tunisia. Primo geoparco della Tunisia, terzo africano. Nel Sahara settentrionale, dove 200 milioni di anni fa si aprì il rift che separò Pangea. I ksour berberi e le abitazioni troglodite raccontano secoli di adattamento al deserto;
- Manantiales Serranos, Uruguay. Il nome fu scelto dalla comunità. Le sorgenti del Rio Santa Lucía, che fornisce acqua al 60% degli uruguaiani, nascono qui. Il primo geoparco UNESCO dell’Uruguay è un gioiello da scoprire.

Quanti geoparchi UNESCO ci sono in Italia
La rete sale a 241 siti in 51 Paesi, per una superficie totale che supera gli 882.000 chilometri quadrati. Ma in Italia quanti sono?
Nonostante non ci siano nuove nomine per il 2026, l’Italia conta 12 geoparchi UNESCO:
- Alta Murgia, Puglia;
- Majella, Abruzzo;
- Aspromonte, Calabria;
- Pollino, Basilicata/Calabria;
- Sesia Val Grande, Piemonte;
- Alpi Apuane, Toscana;
- Parco Minerario Toscano, Toscana;
- Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Campania;
- Madonie, Sicilia;
- Beigua, Liguria;
- Adamello-Brenta, Trentino;
- Valsesia, Piemonte.
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