Magenta, permangono i disagi alla piattaforma di via Murri, Bigogno: “Se i tronchi superano 8 cm di diametro li porti indietro”
Permangono i disagi rilevati da alcuni cittadini all’ecocentro di via Romolo Murri a Magenta. A distanza di un paio di settimane dalle prime segnalazioni, il cittadino Francesco Bigogno è tornato sul posto per verificare se la situazione fosse cambiata, ma il responso è stato negativo: le criticità legate al conferimento dei rifiuti verdi di grandi dimensioni rimangono irrisolte.
Per testare l’effettiva flessibilità della struttura, Bigogno si è recato nuovamente alla piattaforma ecologica con un carico misto composto da ramaglie, foglie e alcuni pezzi di tronco più spessi. All’uscita dal centro, il verdetto è stato chiaro: “Tutto quello di piccolo che avevo l’ho potuto depositare nel cassone. I pezzi di tronchi grossi invece no, quindi non è cambiato niente” .
La regola ufficiale della piattaforma ecologica prevede infatti un limite rigido: non è possibile conferire rami o tronchi che superino il diametro di 8 centimetri. Una disposizione definita da Bigogno come priva di senso pratico per la vita quotidiana dei cittadini: “È come se uno dovesse tagliare i rami col centimetro a casa. Uno si mette a misurare prima di caricare? È una cosa che non sta né in cielo né in terra”.
Il cuore della protesta non riguarda solo la scomodità per il singolo utente, ma il rischio concreto di un impatto negativo sul territorio comunale. Impedire ai cittadini di smaltire correttamente i tronchi d’albero rischia di alimentare un fenomeno già purtroppo diffuso nella periferia cittadina. “Io cerco di essere un cittadino come si deve,” ha sottolineato Bigogno, “però purtroppo basta andare avanti qui sulla destra nei prati ed è pieno di sporcizia. Impedire il conferimento incentiva l’abbandono” .
Pur ribadendo che, a fronte delle tasse sui rifiuti regolarmente pagate, il servizio all’ecocentro dovrebbe essere completamente gratuito per i residenti, Bigogno lancia una proposta di compromesso alla gestione della piattaforma: “Diamo una soluzione giusta e civile: si apra a tutti i materiali. Se poi la direzione ritiene che per determinati motivi alcuni rifiuti debbano essere compensati, allora introduciamo un contributo economico da parte del cittadino. Ma diamo la facoltà di poterli depositare”.
Nonostante le dure critiche rivolte al regolamento, Bigogno ha tenuto a spendere parole di forte stima per il personale che lavora quotidianamente sul sito: “Devo fare i complimenti a tutti gli operatori di questa piattaforma perché sono molto professionali, molto gentili. Loro, ovviamente, si limitano ad eseguire le direttive”. La battaglia per una gestione più elastica della piattaforma ecologica di via Murri non si ferma comunque al video-denuncia. L’obiettivo ora è quello di portare la questione direttamente ai vertici aziendali: “Chiederemo un incontro ufficiale con il presidente e con il consiglio di amministrazione per andare a parlare di questa situazione e vedere cosa succederà”, ha concluso Bigogno.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)