Mango, Jonathan Andic fa un passo indietro: sospesi temporaneamente i suoi incarichi

26 Maggio 2026 - 13:08
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Si complica l’affare Mango. In una nota diffusa dal marchio di fast fashion spagnolo, il gruppo ha fatto sapere che Jonathan Andic ha deciso di sospendere temporaneamente le sue mansioni all’interno dell’azienda. La decisione è legata alla notizia dell’arresto avvenuto pochi giorni fa nell’ambito dell’indagine sulla morte del padre Isak Andic. Jonathan Andic, figlio maggiore di Isak, ricopre il ruolo di presidente della holding di Mango e vicepresidente del cda della label Mango.

In una comunicazione interna indirizzata ai dipendenti di Mango, spiega la nota del gruppo, il presidente e AD Toni Ruiz ha espresso a Jonathan Andic il suo massimo rispetto, comprensione e sostegno. Nel suo messaggio, Ruiz ha inoltre ribadito la solidità e il significato della storia di successo di Mango, affermando che “l’azienda si trova nel momento più florido della sua storia. Abbiamo il pieno sostegno e la visione a lungo termine dei nostri azionisti, una strategia chiara, unica e differenziata, e un modello di governance aziendale allineato ai più alti standard”. Ruiz ha anche espresso la sua gratitudine per i numerosi messaggi di vicinanza e sostegno che Mango ha ricevuto negli ultimi giorni da tutto il mondo, incoraggiando tutti i collaboratori dell’azienda a restare uniti e a continuare a portare avanti l’eredità di Mango con ambizione. I membri del consiglio di amministrazione hanno dichiarato di approvare all’unanimità le parole del Ruiz e si uniscono alla famiglia Andic nell’esprimere il loro sostegno a Jonathan. Manifestano inoltre la loro piena fiducia nel fatto che il procedimento legale si risolverà favorevolmente e confidano che ciò avvenga nel più breve tempo possibile.

I sospetti nei confronti di Jonathan si erano intensificati negli ultimi mesi con la riapertura del caso, dopo essere stato archiviato a gennaio 2025 per mancanza di prove di reato e la morte del fondatore di Mango venne rubricata come incidente di montagna. Il 14 dicembre il figlio di Andic, l’unica persona presente in quel momento, aveva sostenuto che il padre fosse scivolato nel precipizio senza poterlo raggiungere. Successivamente alcune contraddizioni nella testimonianza di Jonathan Andic avevano portato alla riapertura del caso. A incrinare ulteriormente la posizione del figlio è stata la testimonianza di Estefanía Knuth, compagna di Isak Andic, che ha descritto ai magistrati un rapporto tutt’altro che sereno tra padre e figlio, segnato da tensioni di lunga data legate soprattutto alla gestione dell’azienda. Nell’ottobre 2025 la svolta: il caso viene riaperto con l’ipotesi di omicidio e Jonathan Andic, fino a quel momento trattato come testimone, viene iscritto nel registro degli indagati. Nel novembre 2025 il magistrato ascolta anche le due sorelle, Judith e Sarah Andic, e il fratello del fondatore.

In concomitanza dell’arresto di Jonathan Andic, la famiglia aveva tenuto a precisa che: “Jonathan Andic è stato invitato a rilasciare una dichiarazione in relazione all’incidente del 14 dicembre 2024. Continua a collaborare pienamente con il procedimento giudiziario. Tale procedimento rimane soggetto al segreto istruttorio; non abbiamo ulteriori dichiarazioni da fare al momento”.

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