“Mariani? Vedo se va bene all’Inter”: le nuove intercettazioni su Rocchi riaprono il caso degli arbitri

09 Luglio 2026 - 12:44
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“Mariani? Vedo se va bene all’Inter”: le nuove intercettazioni su Rocchi riaprono il caso degli arbitri

Mariani

Si doveva archiviare l’inchiesta sugli arbitri ma spuntano nuove intercettazioni su Gianluca Rocchi, l’ex designatore di serie A e B, che rischiano di riaprire il caso. E di avere sviluppi sulla giustizia sportiva. A riportarne il contenuto è Repubblica.

Mariani e Inter-Torino

“Aggiorniamoci un attimo, fammi vedere se va bene poi ti do conferma” è il senso del messaggio di Rocchi a un suo collega. Mariani scenderà effettivamente in campo in quella gara, “ma solo dopo l’assenso dell’Inter” perché da questa non gradito. Il fischietto romano, l’unico italiano presente nella spedizione mondiale, aveva arbitrato Napoli-Inter dell’ottobre precedente finito 3-1 per i partenopei con un rigore inesistente fischiato contro i nerazzurri.

Le intercettazioni e il ruolo di Gravina

Secondo quanto riporta Repubblica ci sarebbero nuove intercettazioni agli atti dell’inchiesta milanese condotta dal pm Maurizio Ascione e dall’aggiunto Paolo Ielo sulle presunte designazioni arbitrali pilotate nel mondo del calcio nella quale Rocchi è indagato per frode sportiva. E solleverebbero sospetti su pressioni e interferenze sulle scelte. Dal nuovo capo di imputazione a suo carico, l’allora designatore convocato la scorsa settimana in procura per un lungo interrogatorio, “in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto”, questi ultimi “agendo per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina”, all’epoca presidente della Figc, sarebbe giunto a “designazioni frutto di interferenze”. Gravina, che non risulta indagato come nessuno dell’Inter, avrebbe un ruolo dunque esterno, come una figura da compiacere.

Le presunte pressioni si riferiscono a due partite già note: Inter-Milan semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025 assegnata al “poco gradito” all’Inter Daniele Doveri per evitare, per l’accusa, che poi arbitrasse altri match per i nerazzurri più importanti e Bologna-Inter del 20 aprile 2025 al “gradito” Andrea Colombo. Poi, due nuove partite entrano nel mirino: Inter-Verona del 3 maggio 2025, con l’assegnazione del match a Gianluca Manganiello per evitare lo “sgradito” Simone Sozza e l’ultima del 26 aprile scorso, ossia Torino-Inter, con il caso Mariani.

Chi ha esercitato queste pressioni?

Da due mesi questa inchiesta tiene banco. Una parte, quella relativa alla questione Var, sarà trasferita per competenza a Monza. Ma non si capisce ancora chi e perché abbia esercitato queste pressioni su Rocchi. L’Inter e Gravina? (che, ripetiamo, non sono indagati). Oppure sono state scelte autonome del designatore per una sorta di compiacenza? Su questo i magistrati devono dare una risposta. Perché il calcio italiano ha bisogno di sapere se tutto è stato svolto con regolarità. E se si tratta di frode sportiva oppure di lotte intestine all’interno del mondo arbitrale.

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