Marta Pandini a INDIVISA: "Media fondamentali nella crescita, ora serve costanza. Vorrei un approfondimento quotidiano sul calcio femminile"
La centrocampista della Roma ha raccontato la crescita del calcio femminile attraverso i media e lancia una proposta: uno spazio quotidiano nel quale parlare di risultati, tattica e calciomercato.
Marta Pandini, centrocampista della Roma campione d'Italia, a INDVISA racconta come è cambiato negli ultimi anni il racconto del calcio femminile da parte dei media: "Quando ho iniziato a 6 anni il calcio femminile di fatto non esisteva. E' nato quando è diventato un argomento di discussione. Quando stampa e media hanno cominciato a raccontare le calciatrici come atlete, come delle professioniste, non come donne che giocano a calcio. All'inizio, come è normale che sia, le storie personali di tutte noi hanno trovato spazio. Hanno permesso all'opinione pubblica di conoscerci. Dai campetti alle partite con i maschi, passando per i problemi legati alle infrastrutture, per i sacrifici fatti, conciliando studio o lavoro con il calcio. Ora credo sia necessario fare un passo in avanti, andare oltre. Non dobbiamo accontentarci, siamo partiti dal nulla, ma abbiamo costruito tanto negli ultimi anni. E non ci vogliamo fermare".
DAL BOOM DEL 2019 AL RACCONTO DI OGGI
"Grazie al Mondiale del 2019 il calcio femminile ha fatto boom. E' stata una novità, i risultati dell'Italia, con i quarti di finale conquistati dopo tanto tempo, hanno aiutato. Le giocatrici di quella squadra sono diventate delle icone. Penso a Sara Gama, Barbara Bonansea, Cristiana Girelli: da quel momento le calciatrici sono diventate dei modelli da seguire per le bambine. Quando ho iniziato a giocare a calcio non avevo una calciatrice come idolo, non avevo l'idea di fare la calciatrice come lavoro. Ora le bambine possono desiderarlo. Di fatto è cambiato lo stereotipo della donna, dalla donna che gioca a calcio all'atleta professionista che fa calcio".
UNO SPAZIO PER IL CALCIO FEMMINILE
"All'inizio era importante parlare della novità, con il tempo la priorità è diventata farsi riconoscere e rispettare come calciatrici. I media sono fondamentali nel percorso di crescita, la loro narrazione ha contribuito a farci arrivare a questo punto. Ci hanno dato e ci stanno dando più visibilità, è innegabile, ora però serve costanza. Se posso esprimere un desiderio? Vorrei vedere sui media un approfondimento quotidiano sul calcio femminile. Un angolino tutto per noi. Che parlasse di risultati, di aspetti tecnico-tattici e, perché no, di calciomercato".
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