Mattarella: «Il 2 giugno è iniziato un percorso che ha garantito libertà e diritti sociali»
Sergio Mattarella (foto Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)Nell’80° del 2 giugno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato a un dialogo con alcuni giovani in onda su Rai 1. Quel giorno, ha ricordato, iniziò «un percorso» che fece crescere l’Italia, strutturò la società e seppe garantire libertà e diritti sociali. Va quindi celebrato «un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, una “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà».
E a questo proposito il Capo dello Stato ha ricordato come si sia formato il popolo italiano: «Noi italiani abbiamo fornito seconde generazioni e quelle successive a molti Paesi d’Europa e delle Americhe. Quindi conosciamo il problema dell’immigrazione, che non è né nuovo né transitorio. È in fondo anche la nostra storia. Dall’emigrazione con le armi in pugno come i Longobardi, che hanno dato nome alla Lombardia, a quella pacifica dopo 1000 anni degli Albanesi nel meridione d’Italia, ai tanti arrivi individuali nel corso del tempo, il nostro popolo è il risultato di tanti apporti. E il risultato finale, questa storia, non ci dispiace affatto, anzi siamo orgogliosi del popolo italiano. Per questo non lo consideriamo un problema». Pur nella consapevolezza di «alcuni episodi, alcuni fenomeni di disagio su base etnica, che a volte si esprimono in maniera scomposta, qualche volta con gesti di rifiuto violento», Mattarella ha sottolineato di essere molto ottimista per il futuro: «Ho grande fiducia nella solidità dei nostri valori nazionali».
Intelligenza Artificiale e conquista dello spazio
Rispondendo alle domande dei giovani il Capo dello Stato ha affrontato anche il tema dell’Intelligenza Artificiale: «Gli strumenti in questo settore sono concentrati in pochissime mani. Questa è una condizione inaccettabile, perché sono soggetti che rifiutano regole e controlli. Un operatore di estrema ricchezza monopolista del settore che dice “ti assicuro un servizio efficiente, tu in cambio mi dai un pezzo della tua libertà”, non potremmo consentirlo».
E sulla corsa alla conquista dello spazio ha rilevato: «Anche qui vi sono alcuni potentati finanziari che si immettono nello spazio vedendo lì un ambito in cui guadagnare e svolgere affari. Ora lo sfruttamento commerciale dello spazio non è accettabile, anche perché se avvenisse aprirebbe la strada a un altro, ancor più grave pericolo: la militarizzazione dello spazio, per fare di quella dimensione un ambito, uno scenario, anche lì, di guerre e di conflitti».
Multilateralismo indispensabile
Sulla situazione internazionale Mattarella è stato molto chiaro: «Da tempo si sta verificando il tentativo di demolire, rimuovere, accantonare il sistema multilaterale e il diritto internazionale, per sostituirvi il criterio dei rapporti di forza, con un grave ritorno fortemente indietro della storia, come per riconsegnare alla barbarie i rapporti internazionali. Per l’Italia invece il multilateralismo è indispensabile».
Infine un accenno ai danni del cambiamento climatico «sotto gli occhi di tutti», l’invito a eliminare «zone franche» ancora esistenti nel mondo del lavoro e la richiesta di politiche per la famiglia per contrastare la denatalità.
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