Maturità, telefoni e palline volanti: a “Che scuola fai?” l’ultimo anno raccontato dagli studenti del liceo Tosi

28 Maggio 2026 - 15:20
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Maturità, telefoni e palline volanti: a “Che scuola fai?” l’ultimo anno raccontato dagli studenti del liceo Tosi
liceo tosi

Cinque anni di liceo, condensati in una puntata radiofonica. Ospiti dell’ultima trasmissione prima dell’estate di Radio Materia: Oscar, Angelica, Cristian del liceo Arturo Tosi di Busto Arsizio e Daniel, che al Tosi c’era, poi è emigrato all’istituto Dell’Acqua di Legnano — «l’estraneo», come lo chiamano affettuosamente — ma che in fondo tosiano lo è rimasto nell’anima. A condurre, Alessandro Mammone, anch’egli studente, anch’egli con la maturità alle porte.

Il risultato è una conversazione che oscilla con disinvoltura tra il sincero e il surreale, con qualche momento di caos radiofonico puro che è …meglio non approfondire.

Un anno da raccontare con un film

La prima domanda — quale film assocereste a quest’anno? — rivela già tutto. Oscar e Cristian, senza esitazione: Una notte da leoni. Perché il quinto anno, spiegano, è quello in cui ormai la scuola la si conosce così bene, professori inclusi, da potersi permettere di lasciarsi andare un po’. Angelica sceglie invece Inside Out — «un anno pieno di emozioni, tra ansia e anche rabbia» — e ammette che con la classe ci sono stati screzi, «ma alla fine ci vogliamo tutti bene». Daniel opta per Scemo e più scemo, con l’aggravante di avere due compagni di banco «con cui non facciamo praticamente niente».

Il telefono in classe: un rito collettivo

Sul capitolo telefoni, la franchezza è totale. Nessuno dei cinque ha rispettato il divieto, ognuno con il proprio metodo. Daniel usa il tablet scarico come schermo di copertura e gioca indisturbato. Oscar lo usa apertamente, Cristian lo adopera «a scopi didattici» — tipo guardare Arancia Meccanica in classe, «per la cultura». Angelica invece ha trasformato il diario scolastico in accessorio mimetico: «lo porto solo per averci un ripiano dietro al quale nascondere il telefono».

La sintesi collettiva è che, al quinto anno, i professori tendono a non fare più grandi storie. Un tacito accordo generazionale.

La maturità: l’ora della verità (o quasi)

Arrivando all’esame, i toni si fanno appena più seri, ma solo appena. Il momento più temuto? Per tutti, l’orale. Daniel teme il francese: «ho provato le ripetizioni con mio fratello, non sono andate bene nella maniera più assoluta». Cristian non sa ancora cosa portare per il PCTO dopo cinque anni di scuola. Angelica aspetta con una certa rassegnazione il commissario esterno di matematica: «lo guarderò negli occhi e starò in silenzio». Oscar, che con l’italiano ha un rapporto complicato, punta al 60 e non si nasconde.

Sul tema della prima prova scritta, unanimità quasi assoluta: qualsiasi traccia di letteratura italiana — D’Annunzio, Pirandello, chiunque — è considerata motivo sufficiente per consegnare in bianco e sparire.

Cosa rimarrà di questi cinque anni

Alla domanda: “cosa mancherà di più della scuola?”, le risposte sono più emotive del previsto. Angelica citerà le ore di ginnastica e la compagna di banco Alicia, sempre alla sua sinistra. Cristian ricorderà il lancio delle palline — e l’episodio della pistola ad acqua sparata alla compagna Rita durante la lezione di italiano. Oscar confessa che gli mancheranno i giri fuori dalla classe e le chiacchierate con le bidelle, Cinzia in testa. Daniel, pragmatico, dice semplicemente che gli mancherà avere una scusa per non tornare in classe per mezz’ora.

Cinque anni dopo: qualcosa è cambiato

Nell’ultima domanda  “quanto siete cambiati?” tutti riflettono sul proprio cammino. Angelica ha imparato a essere più leggera, a non rinunciare alle uscite per stare a casa a studiare. Oscar si sente più tranquillo, con le priorità cambiate. Cristian sintetizza: «Sono entrato che ero un bambino, esco che posso dire di essere cresciuto». Daniel invece cita soprattutto l’organizzazione — gli impegni aumentano, dice, e bisogna starci dietro.

Nessuno si definisce ancora adulto. Ma forse è proprio questo il punto.

La maturità è tra qualche settimana. In bocca al lupo a Oscar, Angelica, Cristian, Daniel e a tutti i maturandi del Tosi e dell’Dell’Acqua. Che escano dall’orale con meno silenzi di quanti ne temono.


Finisce la prima stagione della serie Podcast “Che scuola fai?”

Tutte le puntate andate in onda in diretta su www.radiomateria.it

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