Mauro sicuro: "Inter in ritardo, Juventus e Milan devono farsi un bagno d'umiltà. I dirigenti non devono lavorare a distanza come Ibrahimovic. Amorim e Ramos sono un rischio"
L'analisi di Massimo Mauro sulla Serie A a un mese dall'avvio.
A un mese dall'inizio della Serie A, Massimo Mauro ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato dello stato di forma delle formazioni che lotteranno per la vetta del campionato e del mercato e delle sue difficoltà: "Il calcio italiano in finale ha portato due giocatori, Lautaro e Nico Paz, che però ha giocato pochissimo. Insomma, un bilancio disastroso, se non fosse per il goal decisivo dell’interista in semifinale. Non una grande 'patente' alla luce dell’assenza della Nazionale. Le società sono in difficoltà. Al contrario del passato, per esempio, l’Inter è più attendista o possiamo dire in ritardo: ciò che serve non lo ha preso, tra il sostituto di Dumfries e almeno un difensore. È in affanno. È ancora fermo sul mercato ma, se rimane così com’è, con un nuovo allenatore può trovare nuovi stimoli e adrenalina. In questo Allegri è molto bravo: Napoli mi sembra la piazza giusta per un rilancio, sia suo che del club. E occhio a Favasuli, sarebbe un ottimo rinforzo".
LA ROMA STA FATICANDO SUL MERCATO E LA JUVENTUS...
Mauro ha parlato anche di cosa può fare la Roma e anche della Juventus, specialmente delle difficoltà incontrate sul mercato: "È un altro esempio di questa difficoltà generale e il Mondiale non mi sembra incida direttamente: le star del torneo non sono alla portata dei club italiani, che stanno facendo fatica anche con le seconde linee, mentre tutti gli allenatori desidererebbero già un gruppo quasi al completo. Penso alla Juve, anch’essa in ritardo: forse vedremo aumentare l’importanza degli allenatori, alle prese con un lavoro quotidiano - non solo tecnico e tattico - per riportare certe squadre al loro livello storico. Soprattutto i bianconeri e il Milan devono farsi un grande bagno di umiltà. La Juve ha preso dirigenti tutt’altro che “montati”, da Carnevali a Massara".
SCELTE CORRETTE PER LA JUVENTUS?
"Sono le migliori possibili per Elkann. Ora i giocatori vanno messi nelle condizioni di non avere alibi: serve continuità e serve un livello più alto, componenti che a Juve e Milan sono mancate nella scorsa stagione. Troppi alti e bassi, punti persi con le medio-piccole... Servono buoni giocatori e poi è necessario plasmarli. Juventus? È in ritardo, sì, anche se finché non firma non vedo come chiuso il caso Vlahovic... In generale, i dirigenti devono rimboccarsi le maniche e avere a che fare ogni giorno con i problemi del club e dei calciatori, ma certamente non lavorando a distanza come Ibrahimovic".
IL MILAN CONVINCE?
Chiusura sul Milan: "Soprattutto Gila, perché su Ramos ho qualche dubbio: non era titolare al Psg e i rossoneri sperano di ripetere quanto accaduto con Giroud che in Inghilterra non era la prima opzione. Insomma, una volta arrivavano le stelle dei top club e invece adesso arrivano quelli che all’estero trovano poco spazio. Poi c’è il nuovo allenatore Amorim, che ha una filosofia molto offensiva e orientata al bel gioco: un po’ un pericolo in Italia se non hai i giocatori giusti".
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