Meta, Microsoft e NVIDIA contro Washington: scontro sull'AI open

25 Luglio 2026 - 16:30
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Gli Stati Uniti hanno deciso che quando si parla di tecnologie AI vorranno mantenere una forma di controllo, il tutto in ottica sicurezza. Lo abbiamo visto con i modelli più recenti di Anthropic, ma anche con quelli di OpenAI, che hanno passato una fase di supervisione prima di essere rilasciati pubblicamente. E poi ci sono i modelli cosiddetti open-weight, che permettono a ricercatori, aziende e sviluppatori di scaricare i pesi della rete neurale, analizzarne il funzionamento, modificarli e utilizzarli sui propri server senza dipendere da un fornitore esterno. Capite bene che questa rappresenta una filosofia molto diversa rispetto ai modelli chiusi, che risultano accessibili solo attraverso servizi online controllati dai rispettivi produttori.

Proprio per questo 25 aziende statunitensi, tra cui Meta, Microsoft, NVIDIA e Palantir, hanno inviato una lettera al governo americano chiedendo di evitare restrizioni preventive su questa categoria di modelli.

Secondo i firmatari, limitarne la diffusione potrebbe ridurre la concorrenza, concentrare il controllo dell'intelligenza artificiale in poche mani e spingere la ricerca verso altri Paesi. La discussione nasce dopo l'arrivo del modello cinese Kimi K3, sviluppato da Moonshot AI, e qui il sapore è più politico che tecnologico vista la provenienza.


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