Meta traccia le attività al computer dei suoi dipendenti: è rivolta
I dipendenti di Meta stanno protestando contro un nuovo programma aziendale che traccia movimenti del mouse, clic e digitazioni sui computer di lavoro per addestrare sistemi di intelligenza artificiale capaci di replicare le attività umane al PC. In diversi uffici USA sono comparsi volantini e petizioni che denunciano questa nuova forma di sorveglianza, così come percepita dagli stessi lavoratori. Per di più, l'azione dei vertici coincide con nuovi licenziamenti e va ad alimentare il timore che i dipendenti stiano contribuendo ad addestrare le tecnologie destinate a sostituirli.
È qui che tutti i dipendenti di Meta possono contribuire a migliorare i nostri modelli semplicemente svolgendo il loro lavoro quotidiano.
Come risposta, Meta sostiene che il monitoraggio serva a migliorare gli agenti AI e garantisce la tutela della privacy, ma molte delle "cavie" – di fatto – lamentano l'assenza di possibilità di opt-out e un clima interno sempre più teso. I volantini comparsi in alcune sedi recitano, provocatoriamente: "Non vuoi lavorare nella Fabbrica di Estrazione Dati dei Dipendenti?". Manifesti del genere sono stati trovati nelle sale riunioni, affissi ai distributori automatici e persino sopra ai dispenser della carta igienica.
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