“Mettiamoci in gioco”: la nuova edizione di Time out Sport Festival

Maggio 07, 2026 - 19:45
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Bergamo. Dal 17 maggio al 7 giungo tra Bergamo, l’isola Bergamasca e la Valle San Martino, Time out sport festival torna con la sua terza edizione, ma con una veste tutta nuova. “Mettiamoci in gioco”, è il suo slogan, il filo conduttore di questo evento, dove lo sport, il gioco, ma non solo, saranno centrali.
L’evento è promosso da HServizi S.p.A e Unica Sport Ssd, con il patrocinio di Ansmes, Università degli studi di Bergamo, CUS Bergamo e Fijlkam Karate, in collaborazione con enti del territorio e il contributo di un pool di sponsor.

il messaggio centrale

Le ultime edizioni del festival hanno fatto da traccia per quella nuova. “Quest’anno abbiamo scelto di introdurre il claim “Mettiamoci in gioco”, con l’obiettivo non solo di promuovere la partecipazione, ma anche di mettere in discussione alcuni paradigmi ormai troppo consolidati nel mondo dello sport. Vogliamo avere il coraggio di affrontare temi reali e spesso scomodi: dagli abusi alla sicurezza sulle strade per i ciclisti, fino all’abbandono precoce dell’attività sportiva da parte delle ragazze in età adolescenziale. Allo stesso tempo, intendiamo ricondurre lo sport alla sua dimensione più autentica: il gioco. – spiega Marco Donadoni, Presidente di HServizi Sp.A- Un richiamo ai valori della solidarietà e della condivisione, in contrasto con un’eccessiva competitività che sempre più spesso coinvolge anche i più giovani, talvolta alimentata da atteggiamenti inappropriati da parte degli adulti. Per rendere concreto questo invito, organizzeremo numerosi trofei e tornei che coinvolgeranno almeno sei diverse discipline sportive. Un calendario ampio e partecipato, pensato per offrire a tutti – atleti, appassionati e giovani – l’occasione di mettersi davvero in gioco, sperimentarsi e vivere lo sport nella sua dimensione più autentica e inclusiva. In questo percorso, ci sarà spazio anche per celebrare grandi icone dello sport, protagonisti non solo per i risultati raggiunti, ma per l’etica e i valori che hanno saputo incarnare”.

Gli eventi

Saranno ben 19 gli eventi, che saranno gratuiti previa prenotazione, con 15 location e 7 diverse discipline sportive. Oltre ai tanti tornei, centrali saranno anche le testimonianze di sportivi ed ex che hanno fatto la storia, ma non solo, come Paolo Savoldelli, con il suo incontro sulla sicurezza stradale del ciclismo, Giacomo Agostini che tratterà di storie e valori del motociclismo, Gianpaolo Bellini che parlerà di passione, identità e responsabilità, Alberto Cova, Ivan Capelli con le sue storie sulla formula 1, Paul Stewart direttamente dall’Inghilterra e Vincenzo Fuoco, che tratteranno dello sport sicuro, per proteggere ed educare, soprattutto atleti più piccoli.

Testimonieranno anche Daniela Andreini, professoressa dell’Università degli studi di Bergamo, che ha ottenuto il secondo posto femminile (sesta assoluta) alla 100 km del Sahara a ottobre 2025 e Gabriele Ferretti, docente di filosofia delle scienze cognitive e dell’IA dell’ateneo bergamasco, anch’egli maratoneta. Alcune giocatrici del Chorus Volley e dell’Atalanta femminile parteciperanno invece all’evento dal titolo “Giocare d’anticipo” e contribuendo all’evento, faranno da esempio ai più giovani per aiutarli a vivere lo sport come un’attività che unisce, che arricchisce, un’attività che deve essere anche sicura nel suo svolgimento, senza abusi di varia natura e soprattutto un’attività inclusiva, per tutti.

L’occasione sarà quella di condividere con le istituzioni, con le famiglie e con gli atleti,  l’obiettivo della costruzione di uno sport inclusivo e protettivo, capace di educare.”Lo sport è uno straordinario strumento di crescita personale e coesione sociale che insegna il rispetto delle regole, il valore delle differenze e la forza della comunità e, in quest’ottica, siamo chiamati tutti a renderlo una dimensione sicura – spiega Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali, sport, salute e longevità del Comune di Bergamo- totalmente estranea a qualsiasi forma di abuso e discriminazione, capace di promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per ascoltare testimonianze autentiche, lasciarsi ispirare da grandi storie di sport e riflettere sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere perché lo sport che non lasci indietro nessuno, sappia essere spazio di crescita e protezione, contribuisca in modo strutturale al benessere delle nostre comunità.”

Sarà quindi un evento rivolto a tutti, bergamaschi e non per partecipare a questa grandissima occasione anche per il territorio, per coinvolgere i suoi cittadini a riflettere su temi così importanti nel mondo dello sport.

Per maggiori info, consultare il sito dell’iniziativa.

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