Milan, Allegri: "La cosa positiva è che siamo tornati al goal. Il problema non è Leao. Ho sempre detto che la Champions non era sicura"
Il Milan perde ancora in casa e mette sempre più a rischio la qualificazione in Champions League: le parole di Allegri.
Il Milan rischia sempre più di restare fuori dalla prossima Champions League.
Altra sconfitta interna per i rossoneri, che nella 36ª giornata di Serie A crollano sotto i colpi dell'Atalanta (2-3) in un San Siro teatro della contestazione della Curva Sud nei confronti di proprietà, dirigenza ma anche squadra.
Il Milan viene scavalcato dalla Juventus al terzo posto, agganciato dalla Roma al quarto posto (milanesi avanti per gli scontri diretti) e avvicinato dal Como ora a -2.
Al termine di Milan-Atalanta, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto a DAZN: le sue dichiarazioni.
UN'ALTRA PARTITA NEGATIVA: QUANTO E' PREOCCUPATO?
"Inutile parlare di quanto è successo fino ad ora, non ha senso e non possiamo cambiarlo. Dobbiamo fare una buona settimana di lavoro e concentrarci sulla partita di Genova che può risultare determinante per la Champions. Buona partita per dieci minuti, poi abbiamo preso goal e ci siamo disuniti. Nel secondo tempo, una volta preso il 3-0, abbiamo avuto una buona reazione. Cerchiamo di vedere, anche se non è il momento e sembra che dica cose fuori dal comune, che abbiamo ripreso a fare goal ed è una cosa positiva. Sappiamo che è difficile, ma dobbiamo prepararci e non si può fare altrimenti".
PREOCCUPATO DALL'ASPETTO MENTALE?
"E' normale che questo momento di difficoltà nessuno se lo sarebbe aspettato. Immaginavo ci sarebbe stato nella stagione, va affrontato con grande senso di responsabilità. Domenica abbiamo una partita a Genova contro una squadra che ha fatto ottimi risultati, bisogna prepararsi bene per ottenere questa vittoria".
COME AIUTARE LEAO
"Credo che in questo momento non sia un problema di Leao, Nkunku, Fullkrug, Gabbia o Maignan. In questo momento la priorità è la squadra. Rafa ha avuto situazioni favorevoli stasera. E' un momento così, sarà squalificato. Noi dobbiamo pensare a preparare bene la partita di Genova".
SAREBBE MEGLIO GIOCARE IN CONTEMPORANEA?
"Sicuramente sì, ma non è una cosa fattibile perché tanto non decidiamo noi. Le ultime due saranno in contemporanea, bisogna vincere una partita e poi penseremo all'altra. Abbiamo una settimana per farlo. I ragazzi hanno sempre lavorato bene, nulla da rimproverare".
FURLANI CONTESTATO A SAN SIRO: RESPONSABILITA' DA RIPARTIRE IN TUTTO IL MONDO MILAN?
"Quando mancano i risultati i questi momenti di difficoltà io sono responsabile, sono a capo di un gruppo di ragazzi che ha sempre fatto il massimo. In questo momento non bisogna andare a vedere di chi sono le responsabilità, c'è bisogno di una settimana per fare bene. La Champions era in una botte di ferro? Ho sempre detto, ridetto e ripetuto che non era assolutamente così perché non avevamo ancora attraversato un momento di difficoltà. Ci siamo dentro ora, speriamo di uscirne domenica".
MILAN IN RITIRO
Allegri è poi intervenuto in conferenza stampa e confermato che la squadra andrà in ritiro:
"Martedì ci ritroviamo, domani sapremo quando giocheremo. Una volta che sapremo quando giocheremo, da lì farò il programma della settimana. Dovremo preparare bene Genova. Non ci rimane altro che vincerla. Vediamo il positivo: siamo tornati a far goal. Poi la prestazione della squadra non è stata positiva. Alla prima occasione abbiamo preso goal, anche in maniera troppo facile, e ci siamo disordinati. Le pressioni del fatto di avere paura di non arrivare in Champions non sono facili da sopportare. Nelle prossime due conteranno le motivazioni".
SAELEMAEKERS SI E' FATTO AMMONIRE DA DIFFIDATO
"Con quelli che abbiamo andiamo a Genova e giochiamo. Alexis ha avuto una reazione sbagliata ed era giusto venisse ammonito, anche se una reazione del genere in quel momento lì ci poteva stare".
DA COSA RIPARTIRE
"E' più di un mese che alterniamo risultati buoni a delle sconfitte... Da martedì, quando ci ritroveremo, ci sarà solo da pensare alla partita col Genoa con grande fiducia. Però è normale che se non faremo punti è giusto stare fuori dalla Champions. Dobbiamo mettere a posto la fase difensiva della squadra per non lasciare i difensori nell'uno contro uno".
MACA UN PO' DI CONDIZIONE?
"No, la squadra sta bene. Però siamo in un momento in cui hai pressione addosso, come è normale. Però non serve parlare della partita di oggi: serve solo recuperare energie, ritrovarsi e pensare al Genoa. Bisognerà avere coraggio, perché la classifica dice che siamo ancora in lotta per la Champions. Però inutile nascondersi: se non facciamo risultati, è giusto non andare in Champions".
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