Milan-Atalanta, la contestazione della Curva Sud: da Furlani ai giocatori, ce n'è per tutti tra cori e striscioni

Maggio 10, 2026 - 20:00
0

Giornata di contestazione dei tifosi del Milan a San Siro, nel mirino proprietà e dirigenza ma non solo: il racconto.

Il Milan si gioca la Champions League e lo fa in un clima di contestazione.


La squadra di Massimiliano Allegri ospita l'Atalanta a San Siro nella 36ª giornata di Serie A e non può sbagliare, perché la lotta per restare nei primi quattro posti della classifica è serrata e il margine d'errore è svanito con la crisi di risultati delle ultime settimane.


Al Meazza poi c'è da fare i conti con la contestazione dei tifosi rossoneri guidata dalla Curva Sud: nel mirino in particolare proprietà e dirigenza.

PRIMA DELLA PARTITA: FURLANI E PROPRIETA' NEL MIRINO

La contestazione era annunciata ormai da qualche giorno e già prima dell'inizio della partita sono arrivate le prime rimostranze.


La Curva Sud ha infatti diffuso una fanzine fuori da San Siro nella quale ha criticato duramente la proprietà e la dirigenza, chiamando in causa i massimi vertici come Gerry Cardinale (numero uno di RedBird e proprietario del club), il presidente Paolo Scaroni e Giorgio Furlani.

FURLANI SOTTO ACCUSA

Proprio l'amministratore delegato milanista è il principale bersaglio: già oggetto di una petizione da parte dei tifosi per chiedere le sue dimissioni, Furlani viene contestato per la gestione delle ultime stagioni e viene invitato dalla Curva Sud a lasciare il proprio incarico.


Si legge: "Esattamente 4 anni fa festeggiavamo la vittoria di uno degli scudetti più belli della storia del Milan...E oggi, dopo 4 anni, dove siamo arrivati? Quella squadra vincente, alla quale sarebbero bastati pochi innesti ma di spessore internazionale per ambire a grandi traguardi, è stata smantellata completamente da una dirigenza totalmente incapace e incompetente, guidata da quel Giorgio Furlani che resta caparbiamente in piedi sulle macerie del suo fallimento sportivo che è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi non ha interesse a cacciarlo e di chi incentra la sua visione del Milan in un'ottica esclusivamente finanziaria e speculativa basata sul solo tornaconto economico, calpestando puntualmente e vergognosamente la storia del Milan, il suo blasone, la sua tradizione e quelle ambizioni che accompagnano da sempre i tifosi rossoneri. Giorgio Furlani, al timone di due proprietà complici, ha di fatto cancellato quella squadra vincente e la dirigenza che l'aveva costruita, distruggendo quello che di buono era stato fatto fino a quel momento".


L'attacco riguarda anche alcune scelte di mercato: "Abbiamo visto arrivare calciatori imbarazzanti, frutto di sessioni di mercato gestite da personaggi incapaci, e nel momento in cui speravamo che questa società avesse fatto tesoro degli errori del passato, scegliendo figure competenti come Igli Tare e Max Allegri, abbiamo assistito a continue interferenze nella scelta degli acquisti e nella gestione della squadra. Una società ambiziosa a gennaio avrebbe avuto il dovere di provarci, accontentando le richieste di Mister e direttore sportivo e invece, per l'ennesima volta, il ragionier Furlani ha deciso guardando esclusivamente gli interessi economici".


E ancora: "Il punto è che i campionati si possono anche perdere, ma non si può accettare che il più grande traguardo da raggiungere di Giorgio Furlani, Gerry Cardinale e Paolo Scaroni sia quello del piazzamento Champions per incassare gli introiti derivanti dalla qualificazione".

CRITICATI ANCHE SQUADRA E MAIGNAN

C'è spazio però anche per un strigliata alla squadra per il rendimento sotto le aspettative dell'ultimo periodo e per Mike Maignan: pur non menzionato, il capitano viene criticato per non aver portato la squadra dai tifosi dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo nell'ultima giornata di campionato.


"Noi ci siamo sempre stati e ci saremo sempre nel bene e nel male eci aspettiamo che i ragazzi, come sono pronti a venire sotto la Curva a prendersi gli applausi nei momenti di festa, siano allo stesso tempo uomini in grado di prendersi i fischi (in primis il capitano), dopo prestazioni indecenti come quella di domenica scorsa, perché sarebbe troppo facile chiamare la "ritirata" come a Reggio Emilia", concludono gli ultras rossoneri.

CORI CONTRO FURLANI

Prima di entrare a San Siro, è partito il corteo capeggiato dalla Curva Sud aperto da uno striscione contro l'amministratore delegato del Milan: "Furlani vattene", accompagnato da cori per invitare all'allontanamento del dirigente.

Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User