Milan, chi al posto di Allegri? Da Italiano e Thiago Motta a Xavi e Conte, tutti i nomi per il successore
Ora serve ripartire per il Milan: tutti i nomi per il successore di Allegri.
Ora è davvero ufficiale: Gerry Cardinale ha deciso di rivoluzionare il Milan e ha licenziato l'intera area tecnica sportiva, emettendo un comunicato nel quale viene ratificato l'addio di Massimiliano Allegri come tecnico, di Giorgio Furlani come amministratore delegato, di Igli Tare come direttore sportivo e di Geoffrey Moncada come direttore tencico.
Via tutti e pieno potere decisionale al patron di RedBird che, assieme al senior advisor Zlatan Ibrahimovic, ricostruirà da zero il club dopo il fallimento sportivo segnato dalla mancata qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League, a seguito della sconfitta casalinga con il Cagliari.
Il numero uno rossonero ora avrà davanti una fase di profonda riflessione, nella quale dover prendere delle decisioni fondamentali: in particolar modo, di assoluta importanza sarà la futura scelta sul ruolo di successore dell'allenatore Allegri. Chi prenderà il suo posto? Proviamo a fare chiarezza.
IL COMUNICATO UFFICIALE
Partiamo dal comunicato di RedBird apparso sul sito ufficiale del Milan: "Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A.
Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile.
È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club.
Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione".
ADDIO ALLEGRI
Diventa ora ufficiale l'esonero di Massimiliano Allegri che paga il mancato accesso alla qualificazione alla prossima Champions League e il girone di ritorno disastroso della formazione rossonera, passata - come sottolineato anche dal comunicato di RedBird - dalla possibilità di lottare per lo Scudetto assieme all'Inter (almeno sino al Derby di ritorno vinto in campionato) alla clamorosa debacle degli ultimi tre mesi che ha portato i meneghini a uscire dalle prime quattro posizioni e a disputare - il prossimo anno - la seconda massima competizione continentale, ovvero l'Europa League.
Un fallimento dal punto di vista sportivo e finanziario che non è andato giù a Gerry Cardinale che ha deciso di rivoluzionare l'intera area tecnica.
L'IMPORTANZA DEL RUOLO DI IBRAHIMOVIC
Ora si apre la fase di colloqui, di incontri e di ragionamenti su chi potrà essere il sostituto di Massimiliano Allegri sulla panchina del club di Via Aldo Rossi. Ciò che è certo, in questa situazione di estrema rivoluzione in casa Milan, è che assieme al patron Gerry Cardinale, avrà un peso non indifferente l'opinione del senior advisor Zlatan Ibrahimovic.
L'ex attaccante svedese potrà essere senz'altro maggiormente centrale nelle scelte future, anche tecniche, del Milan: tant'è che ha già stilato una sorta di identikit su chi debba essere la nuova figura manageriale della rosa della società meneghina. Per Ibrahimovic, serve un profilo "a la Fabregas: un 'giochista', un tecnico che porti risultati con una filosofia di calcio offensiva, intraprendente e frizzante.
I risultati attraverso il gioco: questa è la nuova missione del Milan dopo la rivoluzione.
I POSSIBILI SOSTITUTI
E chi potrà essere questa figura, dunque?
Conclusa l'avventura di Allegri e archiviato il possibile progetto a medio-lungo termine con il tecnico livornese - e dopo anche un'ultima stagione non soddisfacente con Fonseca e Conceicao -, ecco che il Milan si trova al punto di partenza. I tempi stringono e un nuovo allenatore va cercato e trovato a stretto giro di posta.
Nella lista, nel corso delle ultime settimane, sono circolati i nomi di Vincenzo Italiano (una figura che piace da anni all'ambiente rossonero) e di Raffaele Palladino - come viene sottolineato anche dai colleghi de La Gazzetta dello Sport -, in uscita dall'Atalanta che ha scelto di puntare su Sarri. Sono solamente le prime fasi di selezione, ma Ibrahimovic e Cardinale sono a stretto contatto per arrivare a dama il prima possibile, considerando anche altre possibile piste.
Quali? Da Xavi Hernandez a Iraola (che ha chiuso il suo ciclo al Bournemouth), passando per Thiago Motta e Mark van Bommel. Ultimo, ma non per importanza, anche se è una pista che al momento non trova riscontri anche per i pensieri dell'attuale proprietà, rimane sullo sfondo il profilo di Antonio Conte che ha salutato il Napoli.
La piazza apprezzerebbe - viste le garanzie di risultati che porta, sino a questo momento della sua carriera -, ma serviranno capire i costi e la concorrenza, oltre a comprendere chi prenderà determinati decisioni nel futuro del Milan.
Cardinale è al lavoro: il primo passo per la rivoluzione è compiuto.
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