Milan, clima rovente in vista dell'Atalanta: prevista contestazione dei tifosi a San Siro contro Furlani

08 Maggio 2026 - 12:37
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Il dirigente rossonero verrà contestato anche domenica a San Siro quando verranno esposti anche diversi striscioni contro il suo operato.

Clima teso in casa Milan in vista della sfida contro l'Atalanta che vale tanto per la corsa alla Champions League. I rossoneri arriveranno all'appuntamento con diversi dubbi in più e molte certezze in meno ma saranno spinti da un pubblico che ha già annunciato massimo sostegno alla squadra per cercare di arrivare, uniti, all'obiettivo. Secondo quanto emerso nelle ultime ore è previsto anche un gesto di Maignan verso i tifosi dopo il ‘misunderstanding' quando avrebbe invitato i compagni a rientrare negli spogliatoi, gesto che non è piaciuto ai supporter rossoneri presenti a Reggio Emilia. Maignan è spesso il primo a uscire dal tunnel per il riscaldamento e non è escluso che possa rivolgere un gesto alla Curva Sud: un applauso, una mano sul petto o un semplice saluto per provare a ritrovare subito il feeling con San Siro in una notte delicatissima per il Milan.


Notte che sarà ancora più delicata per l'annunciata contestazione all'amministratore delegato Giorgio Furlani: verranno esposti diversi striscioni contro il suo operato oltre ai cori di disapprovazione.

LE ACCUSE A FURLANI

I capi d’imputazione che i tifosi muovono al dirigente milanista sono molteplici: il primo, più netto e importante, è quello di una strategia aziendale che non ha portato risultati sportivi. Una parte di Milano, quella nerazzurra, festeggia il secondo scudetto del triennio mentre il Milan arriverà ad accumulare oltre 100 punti di distacco da chi ha vinto lo scudetto nelle ultime tre annate. I tifosi ritengono che l'unica finalità siano i bilanci in attivo. La linea è dettata dalla proprietà, quindi da Gerry Cardinale in primis, e i risultati dell’Inter e le costanti difficoltà del Milan ad essere competitivo hanno ampliato ulteriormente il distacco tra la piazza e la dirigenza del club, che ha applicato una strategia che ha portato la squadra ad allontanarsi dalla vittoria e dal rapporto con i propri tifosi più fedeli.

LA LINEA DI CARDINALE

Nei vari appuntamenti e incontri avuti durante i viaggi di Cardinale a Milano (solamente nel 2026, il patron di RedBird si è affacciato al capoluogo lombardo in tre occasioni: il 21 gennaio prima di sancire il rifinanziamento, il 15 febbraio con una nuova visita al Centro Sportivo di Milanello per blindare Allegri come fulcro sportivo del club e infine in occasione dell'ultimo Derby, vinto dai rossoneri sull'Inter con goal di Estupinan).

In queste occasioni, dicevamo, Cardinale ha avuto di interfacciarsi con Furlani attraverso diversi colloqui, nella quale è filtrata sempre soddisfazione per il lavoro svolto sul lato finanziario.

REBUS FUTURO

 La posizione di Furlani, come delineato anche dall'ingresso di Comvest e dalla scelta di non stravolgere l'attuale governance del Milan all'interno del Consiglio d'Amministrazione, non è stata in discussione, almeno sino a ora. In linea teorica e contrattuale l'amministratore delegato è ancora saldo in cabina di controllo. Nella primavera del 2025, con un contratto in scadenza a giugno, Furlani era volato negli Usa per un confronto con Cardinale e fece ritorno in Italia con un rinnovo triennale. Basterà? Il clima intorno all'ad non è certo dei migliori, tra diatribe interne con Tare e una contestazione dei tifosi prevista, appunto, per domenica prossima contro l'Atalanta.

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